“La risposta all’interrogazione sull’iter della scelta del Piazzale Don Venturelli per la nuova antenna di Iliad di 34 metri presentata dal Pd è una chiara ammissione della Giunta di incapacità a rispondere alle giuste preoccupazioni dei cittadini” dichiarano i consiglieri comunali Monica Medici (Carpi Civica), Giulio Bonzanini (Lega) e Michele De Rosa (Forza Italia).
Dopo avere ripetuto la propria impotenza a influire sulle scelte delle società telefoniche, si scopre che lo stesso Comune è riuscito, senza problemi a spostare la localizzazione dell’antenna in Piazzale Don Venturelli a una distanza di più di 350 mt dal sito inizialmente previsto di Via Dante Sala.
“L’amministrazione non ha però in alcun modo tenuto conto del gran numero di abitanti del quartiere (oltre 500 persone) né della presenza del polo scolastico della prima infanzia costituito da una scuola della prima infanzia, di una scuola materna di una scuola elementare e di un campo scuola di calcio per ragazzini e non abbia valutato nessun altro luogo dove installare la stazione radio, che rispettasse i criteri che pure il Comune si dato in diverse risoluzioni che tenesse in considerazione la salute e la sicurezza degli abitanti e dei bambini. La Giunta pur ammettendo di non avere mai provveduto in tutti questi anni a redigere un regolamento comunale per le installazioni delle antenne telefoniche come previsto dalla legge 36/2001 art. 8 co 6, dichiara apertamente di non avere rispettato nemmeno le indicazioni previste nelle risoluzioni dello stesso comune che prevedono di: Evitare la proliferazione indiscriminata degli impianti anche attraverso la condivisione con altri operatori delle antenne già esistenti. Agli atti non risulta nessuna verifica né tentativo del comune in tal senso. Minimizzare l’esposizione ai campi elettromagnetici per i frequentatori dei siti sensibili come attrezzature sanitarie e scolastiche. Il sito scelto dal Comune dista meno di 200 mt dal polo scolastico. Evitare la localizzazione delle antenne in stretta adiacenza ai fabbricati residenziali. L’antenna di Piazzale Don Venturelli dista circa 35 mt dal condominio Venturelli. Negli interventi in vicinanza (ovvero entro 200 metri) di antenne per la telefonia o per l’emittenza radio-tv, deve essere predisposta apposita relazione che verifichi, in base ai pareri preventivi forniti da ARPAE e in possesso del Comune, il non coinvolgimento di luoghi accessibili nei volumi di rispetto e di edifici a permanenza di persone per più di 4 ore giornaliere nei volumi di attenzione generati da tali impianti (Art.28.3 regolamento edilizio del 2024)” proseguono i tre consiglieri.
Inoltre, la stessa comunicazione dalla Giunta ammette di non avere mai cercato uno o più siti alternativi a quello di Piazzale Don Venturelli nonostante la comprensibile protesta dei cittadini e nonostante una petizione con 1.350 firme. “Questo – concludono Monica Medici, Giulio Bonzanini e Michele De Rosa – dimostra inoltre la mancanza di partecipazione e trasparenza della Giunta nei confronti dei cittadini, informati solo a cose fatte e senza avere ancora consegnato i documenti richiesti dal Comitato del quartiere, senza nessuna informazione preventiva né apertura ai cittadini in tutto l’iter di approvazione dell’impianto stesso. Forse uno spostamento di 200 o 300 mt avrebbe compromesso le sorti della telefonia e delle nuove tecnologie a Carpi?”.
























