Ospedale di Carpi, diagnosi polmonari più rapide grazie alla donazione di Amo

Grazie alla nuova dotazione, l’equipe della Pneumologia diretta dal professor Alessandro Andreani e i professionisti della Citopatologia di Mirandola guidata dalla dottoressa Nazzarena Bigiani, sono ora in grado di effettuare le ecoendoscopie bronchiali anche al Ramazzini di Carpi.

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Un altro passo avanti nel percorso di integrazione tra gli Ospedali di Carpi e Mirandola nel solco di una sanità che cerca di mettere in rete competenze, tecnologie e professionalità. E’ questo il valore della donazione di un videobroncoscopio Ebus da parte di Amo – Associazione Malati Oncologici di Carpi, per un valore di circa 120mila euro, alla Pneumologia dell’Area Nord diretta dal professor Alessandro Andreani. Grazie a questa nuova dotazione infatti, l’equipe della Pneumologia e i professionisti della Citopatologia di Mirandola guidata dalla dottoressa Nazzarena Bigiani, sono ora in grado di effettuare le ecoendoscopie bronchiali anche al Ramazzini.

dottoressa Nazzarena Bigiani

“Un esempio concreto del progetto di integrazione del sistema sanitario del nord modenese che punta a superare la logica dei singoli presidi per costruire una rete ospedaliera unitaria per rispondere ai bisogni di salute dei cittadini”, dichiara Giuseppe Licitra, direttore sanitario dell’Ospedale di Carpi.  Una donazione che, aggiunge Franca Pirolo, presidente di Amo, “fa bene ai pazienti e questo è il nostro principale obiettivo”.

L’Ebus, spiega il professor Andreani, “combinando la broncoscopia tradizionale con l’ecografia, ci consente di individuare le strutture che si trovano all’esterno delle vie aeree come i linfonodi e le lesioni polmonari profonde vicine a trachea e bronchi principali. Uno strumento imprescindibile per una diagnosi precoce delle patologie polmonari. Attraverso una sonda ecografica integrata si possono inoltre eseguire prelievi mirati aumentando la sicurezza del paziente. Ebus ci consente anche di eseguire una valutazione dello stato di avanzamento del tumore, per poter candidare il paziente a differenti trattamenti, dall’intervento chirurgico alla chemio, alla radio”.

professor Alessandro Andreani

La presenza di un citologo durante l’esame, prosegue la dottoressa Bigiani, “permette di valutare in tempo reale l’adeguatezza del campione prelevato e di esprimere una precoce ipotesi diagnostica riducendo così sia i tempi della procedura che quelli necessari per arrivare a una diagnosi definitiva”. Posizionato nel blocco operatorio dedicato all’Endoscopia, il nuovo videobroncoscopio Ebus rappresenta un enorme vantaggio per i pazienti che possono così accedere più rapidamente al percorso terapeutico di cui necessitano. Grazie alla generosità di Amo, il cui impegno nel promuovere la salute è inarrestabile, e a un nuovo approccio lavorativo, “all’insegna dell’integrazione tra i due distretti di Carpi e Mirandola”, conclude l’assessore Tamara Calzolari, a “beneficiarne è la collettività tutta. Una strada, quella intrapresa, su cui occorre continuare a credere e a investire”.

Jessica Bianchi

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