Un’antenna in Piazzale Don Venturelli, i cittadini chiedono al sindaco di fare chiarezza in un’assemblea pubblica

Il Comitato dei cittadini di Piazzale Don Venturelli interviene in risposta al comunicato stampa diffuso dal Comune di Carpi il 24 gennaio in merito all’installazione di un’antenna di telefonia mobile (ILIAD) nel parco pubblico di Piazzale Don Venturelli. “Chiariamo fin da subito che non contestiamo la legittimità formale dell’opera, ma la nostra posizione riguarda invece l’opportunità della scelta dell’area individuata”.

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Il Comitato dei cittadini di Piazzale Don Venturelli interviene in risposta al comunicato stampa diffuso dal Comune di Carpi il 24 gennaio in merito all’installazione di un’antenna di telefonia mobile (ILIAD) nel parco pubblico di Piazzale Don Venturelli.

“Oltre mille cittadini hanno firmato una petizione, protocollata in Comune in data 23 gennaio 2026, per contestare l’installazione dell’antenna e chiedere la convocazione di un’assemblea pubblica con il Sindaco Riccardo Righi, al fine di discutere insieme possibili alternative, sempre su area pubblica. Nonostante la richiesta, a oggi non abbiamo ricevuto la disponibilità a un’assemblea pubblica da parte del Sindaco. Chiariamo fin da subito che non contestiamo la legittimità formale dell’opera, ma la nostra posizione riguarda invece l’opportunità della scelta dell’area individuata.

Coerenza con la pianificazione comunale e tutela delle aree sensibili.

Riteniamo che siano possibili soluzioni meno impattanti per la comunità.  L’antenna verrebbe installata all’interno di un parco pubblico destinato ad area giochi per bambini, in una zona densamente abitata e vicino a un asilo nido, una scuola materna e una scuola elementare, oltre che un campo sportivo per ragazzini: luoghi sensibili per eccellenza. Riteniamo che questa scelta sia in contrasto con gli obiettivi dichiarati dallo stesso Comune, che più volte ha affermato di voler tutelare le aree sensibili, come scuole e case di cura, e di voler “governare” le installazioni per evitare la proliferazione degli impianti sul territorio. A titolo esemplificativo, segnaliamo la recente installazione di un’antenna telefonica in via Cavata (documentazione fotografica allegata), situata a poche centinaia di metri dal sito in questione.

Area giochi

L’area giochi, oggi in stato di degrado a causa della mancata manutenzione, presenta su ogni giostra una targhetta identificativa che recita “Comune di Carpi”, che ne attesta le necessarie autorizzazioni amministrative (foto allegate). Rifiutiamo l’idea che lo stato dell’area possa giustificare una scelta che ne comprometterebbe definitivamente l’uso. Un parco pubblico deve essere recuperato e valorizzato, non sacrificato. L’Amministrazione dichiara che i giochi verranno reinstallati “quando ci saranno le risorse”, ci chiediamo chi sceglierebbe di portare i propri figli e nipoti a giocare sotto un’antenna di telefonia mobile?

Esposizione ai campi elettromagnetici e principio di precauzione

La collocazione di un’antenna radio base ad alta frequenza, in prossimità di abitazioni e di un polo scolastico della prima infanzia solleva comprensibili preoccupazioni tra i cittadini. È chiaro a tutti che la distanza dall’impianto radio abbia un’influenza sull’esposizione ai campi elettromagnetici. Per una questione di prudenza e di buon senso, consideriamo poco appropriata la posizione scelta per l’installazione ai fini della tutela della cittadinanza.  Segnaliamo per altro la perdita di valore che le abitazioni di Piazzale Don Venturelli subirebbero sul mercato immobiliare.  Non condividiamo inoltre la modalità di confronto proposta dal Comune, che si limita a un incontro con gli amministratori dei condomini. Una decisione che riguarda uno spazio pubblico e l’intero quartiere deve essere discussa direttamente con i cittadini, non per delega. Per questo ribadiamo la richiesta di un’assemblea pubblica, aperta e trasparente, chiedendo che prima vengano messi a disposizione tutti i documenti relativi alla richiesta e al percorso di approvazione dell’impianto, sia per l’area concessa in affitto dal Comune sia per la concessione edilizia necessaria alla sua realizzazione. Senza la disponibilità di elementi tecnici e giuridici completi, non è possibile per i cittadini esprimere un’opinione seria, consapevole e informata. In data odierna abbiamo ricevuto la disponibilità dell’Assessore all’Ambiente a incontrare i cittadini; ad oggi, tuttavia, non è pervenuta alcuna risposta da parte del Sindaco. Riteniamo che il primo cittadino, in quanto principale responsabile delle decisioni che incidono sulla comunità, debba essere direttamente presente nel confronto con i cittadinanza. Ribadiamo quindi la richiesta che la documentazione tecnica citata dal Comune venga resa pubblica e accessibile, per garantire un’informazione completa e permettere un confronto consapevole sotto il profilo sanitario, ambientale e giuridico. Restiamo in attesa di un segnale concreto di ascolto da parte dell’Amministrazione e confidiamo che il Sindaco voglia confermare, anche in questo caso, la disponibilità al confronto diretto con i cittadini, come è avvenuto in questi mesi in altri quartieri e frazioni del Comune di Carpi”.

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