Piazzale Ramazzini, prime piante tagliate

L’intervento interessa dieci tigli sul lato ovest del piazzale e un cedro sul lato est. Il Comune di Carpi ha commissionato prove specialistiche in seguito alle quali “si sono rivelati attaccati da funghi e gravemente instabili, con conseguente rischio di schianto”. 

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ph Fabrizio Bizzarri

È iniziato mercoledì 21 gennaio l’intervento per mettere in sicurezza piazzale Ramazzini attraverso la rimozione della quasi totalità degli alberi presenti.

Il Comune di Carpi ha commissionato prove specialistiche in seguito alle quali “si sono rivelati attaccati da funghi e gravemente instabili, con conseguente rischio di schianto”. L’intervento interessa dieci tigli sul lato ovest del piazzale e un cedro sul lato est.

“Il provvedimento di rimozione si è reso necessario per garantire la sicurezza dei cittadini e delle cittadine a seguito dell’esito gravemente negativo delle verifiche ordinarie di stabilità, eseguite in estate, e delle successive prove di trazione che hanno certificato che gli alberi non possono essere salvati perché non garantiscono il livello minimo di sicurezza fitostatica. Le analisi, infatti, hanno evidenziato apparati radicali fortemente compromessi divorati da un fungo e diventati estremamente porosi (da qui il grave rischio per la stabilità), probabilmente a causa dagli interramenti eseguiti una ventina di anni fa.

In sostituzione degli alberi rimossi, all’inizio della primavera (indicativamente nel mese di marzo), saranno piantati nuovi alberi di dimensioni maggiori rispetto alle ripiantumazioni consuete, con un’altezza di circa 5 metri”.

Per ulteriori quattro tigli, invece, è in corso di valutazione un intervento di consolidamento tramite puntelli e tiranti al fine di rinviare l’abbattimento fino a che non attecchiranno i nuovi alberi che saranno messi a dimora. S.G.

 

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