Opas, consegnati 30 attestati di lingua italiana

Alla Opas Alimentari di Carpi il 10 novembre scorso sono stati consegnati 30 attestati finali del percorso di apprendimento della lingua italiana rivolto ai lavoratori stranieri impiegati nell’ambito degli appalti per la lavorazione delle carni. Presenti per il Comune di Carpi gli assessori Giuliano Albarani e Tamara Calzolari. Questo risultato non arriva “per caso”.

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Alla Opas Alimentari di Carpi il 10 novembre scorso sono stati consegnati 30 attestati finali del percorso di apprendimento della lingua italiana rivolto ai lavoratori stranieri impiegati nell’ambito degli appalti per la lavorazione delle carni. Presenti per il Comune di Carpi gli assessori Giuliano Albarani e Tamara Calzolari. Questo risultato non arriva “per caso”. È un tassello concreto che arriva dopo il Protocollo d’intesa Opas, sottoscritto il 10 dicembre 2024, tra la Fai Cisl, la Flai Cgil, la committente Opas Alimentare e le società appaltatrici Fanter Srl, Pig’s Worker e Cfp, presso il Comune di Carpi in concerto con le  Istituzioni Locali, e che prevede specifiche misure in materia di organizzazione e qualità del lavoro, percorsi formativi, inclusione socio-lavorativa e accesso effettivo ai diritti di cittadinanza nei luoghi di lavoro dell’agroalimentare modenese. La  firma del protocollo, non era un atto formale ma un impegno concreto contrattato e assunto. Oggi una parte di quell’impegno si traduce in un fatto misurabile: l’apprendimento della lingua come strumento concreto di sicurezza, inclusione, tutela della salute e partecipazione attiva al lavoro. Per Fai Cisl Emilia Centrale e Flai Cgil Modena la formazione linguistica non è un “servizio accessorio”, bensì una leva strategica di politica sindacale.

L’apprendimento della lingua italiana, consente di comprendere e applicare correttamente le procedure, riducendo rischi e infortuni; crescere professionalmente e qualificarsi; contrattare consapevolmente i propri diritti; costruire relazioni industriali mature, responsabili e trasparenti; rendere reale l’integrazione, oltre ogni slogan poiché senza parola e comprensione non c’è contrattazione, non c’è consapevolezza, non c’è piena dignità del lavoro.

I due sindacati ringraziano Opas, il Comune di Carpi, la cooperativa sociale Il Mantello di Carpi che ha tenuto i corsi   e tutti i soggetti istituzionali coinvolti, per avere contribuito a realizzare questo primo obiettivo del protocollo d’intesa.

“Questa è la strada giusta – commentano Daniele Donnarumma, Segretario Generale della Fai Cisl Emilia Centrale e Monia Auricchio della Flai Cgil Modena –, perché dimostra che  attraverso la contrattazione si costruiscono e si realizzano progetti concreti e, aggiungono, che altri capitoli del Protocollo stanno avanzando proprio in queste settimane, tra cui il processo graduale di internalizzazione dei 400 lavoratori attualmente in appalto, per renderli dipendenti Opas Alimentare entro il 2027, garantendo piena aderenza al contratto collettivo nazionale dell’industria alimentare e superando la frammentazione dei rapporti di lavoro. Ancora una volta la contrattazione, quando viene applicata davvero, è uno strumento di innovazione e crescita sociale, capace di cambiare in meglio il lavoro e la vita delle persone”.

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