Le Madri del Segno: a Bologna in mostra il potere e la guarigione della magia popolare emiliana

C’è un patrimonio sotterraneo, fatto di gesti antichi, formule sussurrate e confini labili tra medicina popolare e spiritualità contadina, che resiste nelle valli e nelle campagne dell’Emilia. A riportarlo alla luce è la mostra fotografica e documentaria Le Madri del Segno: Potere & Guarigione nell'Emilia, ospitata dal 10 al 26 novembre 2026 negli spazi della storica Libreria Esoterica Ibis di Bologna (in Via Cartoleria 4).

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Ida Vegis, guaritrice di Carpi (Mo) nell'atto di segnare una slogatura. Fotografo: Giuseppe Lodi nell'ambito delle ricerche condotte con Luciana Nora sulla civiltà contadina in territorio carpigiano. 1982 ca.

C’è un patrimonio sotterraneo, fatto di gesti antichi, formule sussurrate e confini labili tra medicina popolare e spiritualità contadina, che resiste nelle valli e nelle campagne dell’Emilia. A riportarlo alla luce è la mostra fotografica e documentaria Le Madri del Segno: Potere & Guarigione nell’Emilia, ospitata dal 10 al 26 novembre 2026 negli spazi della storica Libreria Esoterica Ibis di Bologna (in Via Cartoleria 4).

Bianca Gallesi, guaritrice di Fossoli di Carpi (Mo) nella preparazione dei tre lieviti per il rituale “Dal Simiot” Fotografo: Giuseppe Lodi nell’ambito delle ricerche condotte con Luciana Nora. 1982 ca.

Ideato e curato da Giorgia B. Soncin ed Elena Vecchi, il progetto nasce per colmare un vuoto nella narrazione della memoria orale regionale. L’esposizione raccoglie testimonianze d’archivio, scatti realizzati sul campo, oggetti simbolici e materiali inediti, offrendo al pubblico uno sguardo rigoroso e al tempo stesso intimo sulle figure delle “segnatrici”. Queste donne, custodi di un sapere tramandato di generazione in generazione, hanno storicamente rappresentato un punto di riferimento fondamentale per la coesione e la cura delle comunità locali.

“Sottrarre questo retaggio culturale alle storiche letture riduttive legate al concetto di superstizione significa restituire alle nostre antenate il ruolo che hanno sempre avuto: custodi di un sapere e di una coesione sociale indispensabile per il territorio” spiegano le curatrici.

La mostra rappresenta inoltre un’importante tappa di avvicinamento e presentazione del lavoro di ricerca per la realizzazione del docufilm indipendente e autoprodotto Le Madri del Segno, un progetto che unisce il rigore antropologico alla narrazione visiva. L’ingresso alla mostra è libero. Per informazioni è possibile consultare il sito web del progetto www.progettomagiapopolare.com

 

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