Di fronte all’impennata dei costi energetici che strangola famiglie e imprese, i primi cittadini si sono uniti in un appello accorato: “la politica deve usare fino in fondo gli strumenti che ha” e “abbiamo chiesto al Gruppo di verificare ogni possibile margine di intervento”. Un messaggio ineccepibile nei toni, ma con un trascurabile dettaglio logico: i Sindaci non sono semplici osservatori o un’associazione di consumatori, sono la proprietà di AIMAG. Chiedere ad AIMAG di “verificare margini di intervento” significa, nei fatti, chiedere alla dirigenza che essi stessi hanno nominato e indirizzato di fare ciò che essi stessi dovrebbero aver già pianificato nell’assemblea dei soci. Quando un amministratore locale dichiara che “non spetta ai Comuni determinare l’andamento dei mercati” dice una verità ovvia, ma quando aggiunge di aver “sollecitato il Gruppo” sembra che dimentichi di esserne proprietario. AIMAG è una società a partecipazione pubblica: la governance dell’azienda risponde direttamente agli indirizzi strategici forniti dagli enti locali soci. Chiedere pubblicamente all’azienda di intervenire equivale a scrivere una lettera d’appello a se stessi e poi darla in pasto alla stampa.
Invece di lanciare un proclama sulla “responsabilità della politica” in attesa di risposte da un soggetto di cui si possiedono le quote, gli amministratori avrebbero ottenuto un impatto ben diverso — e certamente più autorevole — se si fossero presentati alla cittadinanza con soluzioni già deliberate o in fase di attuazione. Una comunicazione davvero incisiva e orientata al cittadino non avrebbe dovuto limitarsi all’auspicio, ma avrebbe dovuto annunciare fatti concreti: “abbiamo indirizzato il CdA di AIMAG a destinare una quota degli utili a un fondo straordinario di sostegno per le famiglie in difficoltà” oppure “insieme alla dirigenza della nostra partecipata, abbiamo approvato una piano di rateizzazione agevolata ed esente da sanzioni per le utenze domestiche” o ancora “abbiamo concordato con AIMAG il riassorbimento dei margini industriali sulle tariffe locali per calmierare i prezzi”.
Amministrare la cosa pubblica richiede il coraggio delle scelte e della responsabilità diretta. Di fronte alla crisi energetica, i cittadini si augurano di avere amministratori che utilizzino gli strumenti societari in loro possesso per incidere sulla realtà.
Se la politica intende davvero “usare fino in fondo gli strumenti che ha”, la sede corretta per farlo non è la nota stampa, ma l’Assemblea dei Soci di AIMAG. Lì si definiscono gli indirizzi industriali e le politiche sociali di un’azienda pubblica; il resto rischia di apparire solo come un tentativo di posizionamento d’immagine che lascia le bollette esattamente al loro posto.
La Redazione
Ecco il testo integrale della nota stampa dei Sindaci soci di Aimag:
“L’aumento dei costi energetici torna a rappresentare una preoccupazione concreta per molte famiglie e per una parte significativa del tessuto economico e sociale. Una pressione che ha spinto i sindaci dei Comuni soci di AIMAG a chiedere al Gruppo di verificare ogni possibile margine di intervento per attenuarne l’impatto.
“Come Sindaci dei Comuni soci di AIMAG abbiamo ritenuto doveroso porre con forza questo tema, chiedendo che venisse verificata ogni possibilità utile per contribuire, nei limiti delle competenze e degli strumenti disponibili, ad attenuarne l’impatto sulle nostre comunità.”
Una richiesta che parte dalla consapevolezza dei limiti dell’azione comunale, ma anche della responsabilità di rappresentare i bisogni dei cittadini.
“Non spetta ai Comuni determinare l’andamento dei mercati energetici, né intervenire direttamente sulle dinamiche che definiscono i prezzi. Ma questo non significa limitarsi ad assistere agli effetti che tali dinamiche producono sui cittadini. Quando il costo dell’energia cresce, aumenta la pressione sui bilanci familiari, si riduce il potere d’acquisto e diventano più difficili anche scelte quotidiane che incidono sulla qualità della vita delle persone.”
Da qui la sollecitazione rivolta al Gruppo AIMAG, affinché siano valutate fino in fondo le possibilità a disposizione. “Riteniamo che chi ricopre una responsabilità pubblica debba interrogarsi sempre su ciò che può concretamente fare. Il nostro compito è anche questo: rappresentare i bisogni dei territori, porre i problemi con chiarezza e sollecitare tutti i soggetti con cui abbiamo un rapporto istituzionale a valutare fino in fondo le possibilità a loro disposizione. Da questa impostazione nasce la sollecitazione che, come Sindaci soci, abbiamo rivolto al Gruppo.”
“Non pensiamo che esistano soluzioni semplici a questioni complesse come quella energetica – concludono i Sindaci – Ma crediamo che, davanti a una difficoltà reale per le famiglie, rinunciare in partenza a cercare margini di intervento sarebbe sbagliato. La politica non può promettere di governare ciò che non dipende da lei, può però assumersi la responsabilità di utilizzare fino in fondo gli strumenti che ha. Ed è ciò che intendiamo continuare a fare.”
Comune di Bastiglia (MO), Sindaca Francesca Silvestri
Comune di Bomporto (MO), Sindaca Tania Meschiari
Comune di Borgocarbonara (MN), Sindaca Viviana Bertazzoni
Comune di Borgo Mantovano (MN), Sindaco Alberto Borsari
Comune di Campogalliano (MO), Sindaca Daniela Tebasti
Comune di Camposanto (MO), Sindaca Monja Zaniboni
Comune di Carpi (MO), Sindaco Riccardo Righi
Comune di Cavezzo (MO), Sindaco Stefano Venturini
Comune di Concordia sulla Secchia (MO), Sindaca Marika Menozzi
Comune di Medolla (MO), Sindaco Calciolari Alberto
Comune di Mirandola (MO), Sindaca Letizia Budri
Comune di Moglia (MN), Sindaco Claudio Bavutti
Comune di Novi di Modena (MO), Sindaco Enrico Diacci
Comune di Poggio Rusco (MN), Sindaco Fabio Zacchi
Comune di Quistello (MN), Sindaca Gloriana Dall’oglio
Comune di San Felice sul Panaro (MO), Sindaco Michele Goldoni
Comune di San Giacomo delle Segnate (MN), Sindaco Auro Codifava
Comune di San Giovanni del Dosso (MN), Sindaca Angela Zibordi
Comune di San Possidonio (MO), Sindaca Veronica Morselli
Comune di San Prospero (MO), Sindaco Sauro Borghi
Comune di Soliera (MO), Sindaca Caterina Bagni
























