Il Torchietto, dove la tavola è casa

Tra Carpi e Correggio, la trattoria guidata dalla chef Rosy e dal suo staff è pronta ad accogliere i suoi ospiti con i profumi e i sapori inconfondibili dell'autunno emiliano, con quella semplicità e quel calore che fanno sentire ogni ospite a casa.

0
311

Il ritorno alla quotidianità dopo la pausa estiva ha sempre un retrogusto agrodolce, fatto di ritmi che riprendono e nostalgie di giornate all’aperto. Ma c’è chi, in località Ponte a Carpi, per la precisione in via Carpi n°52, ha fatto dell’accoglienza e della convivialità una vera e propria filosofia di vita, pronta a trasformare ogni sosta a tavola in un abbraccio caloroso. Alla Trattoria Il Torchietto la promessa è chiara fin sulla soglia: “Tutto il bello di stare insieme a tavola, come una grande famiglia”. E così, la cucina è pronta a coccolare i clienti con un menu autunnale che profuma di bosco, di sfoglia tirata a mattarello e di tradizione genuina, come ha spiegato il titolare Massimo Lolli: “Per noi stare a tavola significa condividere tempo, sapori e compagnia. Proponiamo una cucina emiliana sincera, preparata con cura e con materie prime scelte, mantenendo un forte legame con il territorio”.

Appena varcata la soglia del locale, si respira quell’atmosfera tipica delle grandi trattorie di una volta, dove la competenza e la passione si percepiscono in ogni dettaglio. Il viaggio gastronomico autunnale non può che iniziare dagli antipasti. Tra le proposte di stagione spiccano senza dubbio i funghi porcini fritti serviti con salsa Aioli, croccanti e profumatissimi, affiancati dall’erbazzone fatto in casa e da una giardiniera artigianale leggera e stuzzicante. Per chi vuole assaggiare tutto il meglio, il tagliere Torchietto unisce la culaccia, l’erbazzone e gli sfiziosi straccetti di gnocco fritto.

Ma è quando ci si sposta sui primi piatti che la magia della sfoglia emiliana si compie pienamente, grazie alle sapienti mani delle sfogline. Regina incontrastata della stagione è la zucca con i tortelli di zucca alla mantovana, proposti sia nella versione classica con ripieno di amaretti e mostarda al burro e salvia, che con il saporito soffritto. E per gli amanti dei funghi, non mancano i tortelli al tartufo e porcini e “l’uovo del gallo” con o senza il tartufo. Non mancano i classici intramontabili come i tortellini in brodo di cappone o mantecati alla crema di Parmigiano Reggiano 24 mesi del Caseificio Casello, le tagliatelle al ragù della Rosy, o i rustici maccheroni al pettine con sugo di costine. Per i più indecisi, la trattoria offre l’opportunità del bis o del tris di primi, ideale per assaporare più sfumature della tradizione.

Passando ai secondi, il capitolo dedicato alla carne – selezionata con un occhio di riguardo per la filiera e il territorio – celebra la brace e le cotture lente come vere e proprie forme d’arte. Per chi cerca il massimo comfort nelle prime serate fresche dell’autunno, la cucina propone guancialino di maiale cotto a bassa temperatura in umido servito con polenta grigliata, oppure le costine di maiale CBT, tenere e glassate con una versione artigianale della salsa BBQ, accompagnate da patate al forno. Il reparto griglia è un vero e proprio tempio della qualità: dai tagli più nobili come la bavetta di Black Angus canadese e il filetto di manzo ai ferri, fino alle imponenti costate e fiorentine di Frisona frollata trenta giorni. Per chi desidera un’esperienza conviviale e ricca, la grigliatona del Torchietto unisce tagliata di manzo, salsiccia, pancetta, costina in doppia cottura, arrosticino di coppa e guanciale, completati da cipollotto, pannocchia di mais e salse fatte in casa. A chiudere il cerchio dei secondi, c’è anche la cotoletta di maiale con osso da ben cinquecento grammi.

Il percorso a Il Torchietto si chiude con una carta dei dolci che è un omaggio alla memoria e alla golosità artigianale: tiramisù, mascarpone con scaglie di cioccolato fondente o Nutella, l’originale torta Barozzi servita con mascarpone, pera cotta all’amarena con cuore di yogurt alla vaniglia su crumble di biscotto profumato alla cannella. Una menzione speciale merita il gelato artigianale al latte di bufala accompagnato da Aceto Balsamico di Modena IGP al fico, sintesi perfetta tra territorio e creatività.

“Il Torchietto – ha sottolineato Massimo Lolli  vuole essere proprio questo: un luogo in cui ritrovare i sapori della tradizione emiliana e il piacere di stare insieme, con quella semplicità e quel calore che fanno sentire ogni ospite a casa”.

Chiara Sorrentino

Articolo Pubbliredazionale

clicca e unisciti al nostro canale whatsapp
clicca e unisciti al nostro canale whatsapp
clicca e unisciti al nostro canale whatsapp