Un cielo diventato improvvisamente nero, raffiche di vento violentissime, la paura e poi il conto dei danni. È il giorno dopo il violento temporale che ieri, poco dopo le 18, si è abbattuto sulla provincia di Modena, e non solo, lasciando dietro di sé alberi sradicati, strade interrotte, coltivazioni devastate e centinaia di richieste di soccorso. Il maltempo ha colpito buona parte del territorio, da Sassuolo alla Bassa, passando per Formigine, Vignola e Modena. Tra le aree più colpite c’è Carpi, dove il vento ha abbattuto decine di alberi, molti dei quali all’interno dei parchi cittadini, trasformando in pochi minuti luoghi di ritrovo e passeggio in scenari di devastazione. Numerosi anche gli alberi finiti sulle strade, con pesanti ripercussioni sulla circolazione. I vigili del fuoco hanno lavorato senza sosta per tutta la serata e la notte. Solo al Comando provinciale di Modena sono arrivate circa 400 chiamate e decine sono stati gli interventi effettuati per mettere in sicurezza alberi pericolanti, rimuovere ostacoli dalle carreggiate e gestire allagamenti e danni provocati dal vento. Le raffiche hanno raggiunto intensità eccezionali: a Modena città è stato registrato un picco di 96 chilometri orari, mentre a Soliera il vento ha toccato i 106 chilometri orari.
Carpi, già duramente colpita dalle ondate di maltempo di maggio e giugno, è stata ancora una volta tra le città più colpite. Alla chiesa di San Giuseppe Artigiano i vigili del fuoco sono intervenuti per spegnere un principio d’incendio provocato da un fulmine caduto nelle vicinanze della struttura. Al circolo Cibeno Pile le raffiche hanno sradicato la recinzione del cortile, mentre in strada Cortile una pianta è crollata sui cavi dell’energia elettrica. Via Roosevelt, nei pressi del Club Giardino, è stata chiusa al traffico per la caduta di un albero, così come la Traversa San Lorenzo a San Marino e alcune vie in zona ospedale. Il bilancio è pesante anche per il verde pubblico: nei parchi cittadini si contano numerosi alberi abbattuti o gravemente danneggiati a partire dal Parco della Resistenza vicino al cimitero.
Pesantissime, infine, le conseguenze per l’agricoltura. Nei campi, tra pereti e vigneti, i danni sono ancora in fase di quantificazione ma vengono già definiti incalcolabili dagli operatori del settore, che si trovano a fare i conti con un’altra violenta ondata di maltempo dopo quelle che avevano già colpito il territorio nelle scorse settimane.
Numerosi i disagi alla circolazione stradale. In particolare, la situazione della viabilità provinciale ha presentato criticità nel tratto provinciale della strada 413 con transito rallentato e pericoli per la presenza di alberi caduti sulla carreggiata nel tratto compreso tra Novi e il confine provinciale. Sempre nella bassa, lungo la strada provinciale 5 si sono verificate cadute di rami e alberature che hanno bloccato la sede stradale tra Cavezzo e San Possidonio, così come sulla strada provinciale 8 e la provinciale 11. Strada chiusa anche lungo la provinciale 2 e provinciale 10, mentre sulla strada provinciale 486 in località ponte Motta, il lato di Carpi è rimasto chiuso a causa di un albero caduto su un cavo elettrico bassa tensione. I tecnici provinciali, insieme alle forze dell’Ordine e ai vigili del fuoco, hanno operato nella notte con numerosi interventi, per rimuovere gli alberi e per le operazioni di sgombero, messa in sicurezza e ripristino della normale viabilità, che al momento risulta ripristinata.


























