L’ultraciclista carpigiano Michele Iacomino è stato uno dei protagonisti della Race Across Italy del 2026, gara di ultracycling non-stop con partenza e arrivo a Silvi Marina.
Iacomino, che ha corso con il pettorale numero 40 per il team Follettiverdi, ha affrontato il durissimo percorso che prevedeva due coast to coast Adriatico–Tirreno–Adriatico per 775 km e 11.000 metri di dislivello.

Non sono gli sono bastate 42 ore no stop per diventare finisher ufficiale della Race Across Italy il 1° maggio.
“A 40 km dall’arrivo, nella seconda notte, mi trovavo all’interno di un bosco con i dispositivi scarichi e poca lucidità, ho tagliato verso il mare per arrivare prima. Ho accorciato di 15 km e, da regolamento, non sono stato riconosciuto finisher. È stata durissima, con anche allucinazioni, ma sono soddisfatto: è mancata solo la ciliegina. L’appuntamento con la medaglia è solo rimandato al prossimo anno. Ora testa al prossimo obiettivo: la North Cape–Tarifa, 7.400 km e 80.000 metri di dislivello, dal 19 giugno” racconta Michele Iacomino.
“A 40 km dall’arrivo, nella seconda notte, mi trovavo all’interno di un bosco con i dispositivi scarichi e poca lucidità, ho tagliato verso il mare per arrivare prima. Ho accorciato di 15 km e, da regolamento, non sono stato riconosciuto finisher. È stata durissima, con anche allucinazioni, ma sono soddisfatto: è mancata solo la ciliegina. L’appuntamento con la medaglia è solo rimandato al prossimo anno. Ora testa al prossimo obiettivo: la North Cape–Tarifa, 7.400 km e 80.000 metri di dislivello, dal 19 giugno” racconta Michele Iacomino.
Nino Squatrito
























