Un viaggio della memoria aperto a tutti da Fossoli a Ventotene

Un percorso per tornare alle radici democratiche dell’Europa da giovedì 14 a domenica 17 maggio 2026, dall’ex campo di Concentramento di Fossoli sino all’Isola di Ventotene, dove venivano confinati gli antifascisti e scritto il celebre Manifesto per un’Europa libera e unita, passando per il Museo di via Tasso a Roma.

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Un viaggio che attraversa luoghi simbolo della storia italiana ed europea per riscoprire le radici della democrazia e di un’idea di Europa e che, non a caso, si svolge a ridosso del 9 maggio, Festa dell’Europa.
Dal 14 al 17 maggio 2026 il percorso della memoria aperto a tutti sino ad esaurimento posti (max 45 partecipanti) con iscrizione entro il 30 marzo, parte da Carpi per arrivare fino a Ventotene, isola che durante il fascismo fu luogo di confino politico ma anche culla di una delle idee più importanti del Novecento europeo.
Il viaggio è promosso da ANPPIA (Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti), in collaborazione con la Fondazione Fossoli e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, con l’obiettivo di intrecciare memoria storica, formazione civile e riflessione sul presente.
Proprio a Ventotene, nel 1941, alcuni tra i più importanti antifascisti italiani — Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni — elaborarono il celebre Manifesto di Ventotene, testo che immaginava un’Europa libera dai nazionalismi e fondata su istituzioni democratiche sovranazionali. In un continente devastato dalla guerra, quei confinati seppero guardare oltre il presente e progettare un futuro di cooperazione e pace tra i popoli europei.
Accanto a loro ebbero un ruolo fondamentale anche Ada Rossi e Ursula Hirschmann, protagoniste spesso meno ricordate ma decisive: furono loro a contribuire alla diffusione clandestina del Manifesto e a sostenere, con coraggio e determinazione, la nascita del movimento federalista europeo.
Il viaggio – che sarà preceduto da una visita al Campo di Fossoli e farà tappa anche al Museo della Liberazione di Roma – offre l’occasione di conoscere i luoghi del confino, la vita quotidiana dei prigionieri politici e le storie delle donne e degli uomini che contribuirono alla nascita dell’idea federalista europea. Attraverso incontri, visite e momenti di approfondimento, Ventotene diventa così non solo un luogo della memoria antifascista, ma anche uno spazio di riflessione sul significato attuale del progetto europeo e sull’eredità dei suoi pionieri.
Al progetto hanno aderito AICVAS, Istituto storico Modena, Movimento Federalista Europeo Modena, ANPI Modena, Centro documentazione donna, Insieme per Angela e le sezioni di Carpi di Unione Donne in Italia, Centro Italiano Femminile di Carpi, Università Libera Età Ginzburg e Università Gasparini Casari. La partecipazione è aperta a tutti fino ad esaurimento posti, con iscrizione entro il 30 marzo. Per informazioni contattare ANPPIA all’indirizzo e-mail modena@anppia.it e via sms o WhatsApp al numero 329.1213889.
In allegato il programma completo FossoliVentotene
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