Casa Anderson, in viale del Tramonto all’angolo con vicolo del Tè, nella cittadina di Grantorpore, è una casa di riposo per streghe ormai in pensione che vivono insieme e non praticano più la magia.
Un giorno, però, una di loro, Mirtilla Ecoditempesta, ex campionessa di volo su manico di scopa, viene cercata da un bambino di nome Henry che bussa alla loro porta: il suo porcellino d’India Cookie è scomparso e ha bisogno che lei voli nei boschi a trovarlo.
Dopo un po’ d’indecisione dovuta al fatto che sono anni che Mirtilla non vola più su una scopa, inizia un’avventura che la strega in pensione, il suo gatto, Dottor Pangloss, e gli altri personaggi, non si sarebbero mai aspettati.
Questo libro inizia nel modo più divertente e semplice possibile: illustra il giardino e la casa Anderson indicando le posizioni principali delle varie camere. Dal primo piano fino alla cima, la stanza di ogni strega è mostrata in un formato simile a una mappa, così come è rappresentata anche una pianta della città.
La casa è, in realtà, molto normale, a parte qualche piccolo dettaglio qua e là. Dopo questa parte, le streghe vengono introdotte rapidamente, ognuna con un’illustrazione e una breve descrizione sottostante. Sono vivaci e piene di personalità, ed è chiaro che ognuna di loro sia molto diversa dalle altre.
Dopo l’introduzione, la storia ha inizio e si concentra sulla strega Mirtilla Ecoditempesta.
L’impostazione iniziale permette fin da subito al lettore di percepire l’atmosfera amichevole e calorosa che circonda la casa e le streghe che la abitano.
La storia ha un tocco tradizionale che emana dolcezza, e offre una lettura coinvolgente dall’inizio alla fine. L’urgenza della situazione è adatta all’età e porterà i lettori a temere per la sicurezza del porcellino d’India.
Sebbene l’esitazione della strega nell’usare la sua magia sia comprensibile, è difficile non sperare che ci provi riuscendo a sistemare tutto.
Mentre la tensione sale, anche l’umorismo non si ferma mai. Mescolato alla magia, aggiunge abbastanza leggerezza e divertimento da evitare che le cose diventino troppo serie. Quindi, è perfetto anche per i lettori più sensibili.
In conclusione, “Le streghe di Anderson House” di Jennie Poh, pubblicato in Italia da Edizioni EL, è una lettura piacevole con personaggi godibili; sarà divertente scoprire quale strega affronterà la prossima avventura.
Chiara Sorrentino
























