Recensione di Il gatto della porta accanto di Marta Sozzani e Anna Brodsky

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“Il gatto della porta accanto” (The Cat Next Door) di Marta Sozzani con i disegni di Anna Brodsky (Gattomerlino edizioni) è un libro di narrativa educativa per bambini, pensato per chi vuole approcciarsi alla lingua inglese in modo naturale e senza stress.

La storia ruota attorno a un incontro quotidiano ma speciale: quello tra un protagonista e un gatto misterioso che vive nella casa accanto. La narrazione si concentra sulle piccole routine, sulle osservazioni e sul legame silenzioso che si crea tra esseri umani e animali. È una lettura confortevole (quello che gli inglesi chiamerebbero cozy).

Il libro è progettato con una struttura a testo a fronte (o paragrafi alternati), che permette al lettore di: confrontare immediatamente le strutture grammaticali, arricchire il lessico senza dover interrompere la lettura per consultare un dizionario e assorbire i “phrasal verbs” e le espressioni idiomatiche nel loro contesto naturale.

Il linguaggio è semplice ma non infantile. Sozzani ha il dono di rendere magica la quotidianità. Le descrizioni del gatto e dei suoi movimenti sono vivide e aiutano molto nella visualizzazione mentale, facilitando l’apprendimento.

Il formato è ideale per letture brevi poiché i capitoli sono agili e ben ritmati. Un libro che non ha la pretesa di essere un trattato linguistico, ma che riesce a insegnare l’inglese “attraverso il cuore”. È un’esperienza di lettura rilassante che lascia il lettore con un sorriso e qualche vocabolo in più nel proprio bagaglio.

Chiara Sorrentino

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