Pietre d’inciampo per 67 martiri in occasione degli 80 anni dell’eccidio di Cibeno

L'iniziativa di restituire dignità e di ricordare le vittime del fascismo e del nazismo attraverso una piccola pietra che riporta i dati essenziali delle loro biografie è dovuta all'artista tedesco Gunter Demnig, che dal 1996 ne ha posate in tutta Europa oltre 100.000, realizzando così il più grande museo diffuso esistente.

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Sarà commemorata domenica 7 luglio la strage di Cibeno, perpetrato dai nazisti il 12 luglio 1944: la cerimonia dell’80° anniversario si svolgerà in mattinata nel Campo di Fossoli, e avrà come relatore ospite il Procuratore Generale militare presso la Corte Militare d’Appello di Roma Marco De Paolis, considerato uno dei maggiori esperti in materia giuridica di crimini di guerra giudicati in tempo pace, poiché ha istruito e portato a dibattimento 18 processi, dal 2003 al 2012, per le più gravi stragi nazi-fasciste compiute in Italia durante la seconda guerra mondiale, e che grazie al suo lungo e tenace impegno ha contribuito a rinnovare il metodo investigativo. Insieme a lui, interverranno il Sindaco di Carpi Riccardo Righi, la Presidente della Fondazione Fossoli Manuela Ghizzoni e Marco Steiner, componente del CdA della Fondazione Fossoli e Vicepresidente di ANED Milano. La cerimonia, accompagnata dal Corpo Bandistico Città di Carpi e aperta a tutta la cittadinanza, inizierà alle ore 9.15, e vedrà la partecipazione dei familiari delle vittime della strage. In questa occasione avrà luogo anche la consegna simbolica delle Pietre d’Inciampo intitolate ai 67 Martiri di Fossoli, un progetto della Fondazione Fossoli e ANED. L’iniziativa di restituire dignità e di ricordare le vittime del fascismo e del nazismo attraverso una piccola pietra che riporta i dati essenziali delle loro biografie è dovuta all’artista tedesco Gunter Demnig, che dal 1996 ne ha posate in tutta Europa oltre 100.000, realizzando così il più grande museo diffuso esistente. Ai nomi degli uccisi a Cibeno verrà aggiunto quello di Pacifico Di Castro, deportato ebreo romano, assassinato sul piazzale dell’appello del Campo di Fossoli il 1° maggio 1944. Nel corso del progetto, che ha preso avvio nel febbraio 2023, è stata richiesta l’adesione delle Amministrazioni comunali coinvolte e dei familiari dei 67 martiri

L’ingresso al Campo sarà consentito dalle ore 8.45 alle 9.15.

Via Remesina Esterna verrà chiusa al traffico alle ore 9.00. I parcheggi saranno su via dei Grilli, a circa 300 metri dall’ingresso del Campo. Le persone con difficoltà motorie potranno essere accompagnate dai familiari in auto sino all’ingresso del Campo, entro e non oltre le ore 9.00.
Non sarà possibile in alcun modo transitare sulla via Remesina Esterna dopo le ore 9.00; entrare al Campo di Fossoli dopo le ore 9.15.