La condanna della comunità pachistana all’accoltellamento di domenica scorsa: “siamo al fianco delle Forze dell’Ordine”

La comunità pachistana di Carpi, tutta unita, condanna con estrema fermezza il grave episodio di violenza avvenuto domenica 7 aprile quando due pachistani di 33 e 28 anni si sono recati al Pronto Soccorso dell’Ospedale essere stati picchiati e accoltellati, uno alla gola e uno alla mano in via Marx da dei loro connazionali ancora non identificati.

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“La comunità pachistana di Carpi, tutta unita, condanna con estrema fermezza il grave episodio di violenza avvenuto domenica 7 aprile (ndr – due pachistani di 33 e 28 anni si sono recati al Pronto Soccorso dell’Ospedale essere stati picchiati e accoltellati, uno alla gola e uno alla mano in via Marx). La violenza è estranea alle migliaia di persone di origine pachistana, uomini, donne e giovani, che vivono qui da anni e che con il proprio impegno nel mondo del lavoro, della famiglia, dello studio e del volontariato desiderano lo realizzare il bene per le proprie famiglie e per la città di Carpi”, spiegano i rappresentanti della comunità pachistana locale Abbas Hasnain e Ahmad Raza. “Siamo al fianco delle Forze dell’Ordine  e ci auguriamo che i responsabili vengano presto individuati e giustamente condannati”. Episodi di questo tipo fanno “svanire nel nulla tutti i buoni esempi di interazione e integrazione tra le comunità”. Gesti che “offendono la città e l’onore di tutta la nostra comunità e pertanto ribadiamo – proseguono Abbas Hasnain e Ahmad Raza – la nostra condanna. La violenza non è mai una soluzione bensì un problema”.