L’Ausl di Modena viene promossa dalla Regione e il direttore generale si guadagna il bonus

Impossibile conoscere nel dettaglio, in modo qualitativo e quantitativo, in cosa consistano concretamente gli obiettivi fissati né tantomeno è dato sapere in che modo siano stati - o meno - centrati. Se il bonus - che, spiegano dall’Ausl di Modena, altro non è che “una componente variabile della retribuzione del Direttore Generale, corrisposta in funzione della valutazione regionale sul raggiungimento degli obiettivi” - se lo siano davvero guadagnati è la Regione a stabilirlo e a noi non resta che prenderne atto.

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L’Azienda Ausl di Modena nel 2022 ha raggiunto pressoché tutti gli obiettivi prefissati (94%) e dunque conquista il primo gradino del podio in regione, a pari merito con l’Azienda ospedaliera di Ferrara. 

A decretarlo è stata la Regione Emilia Romagna, con una delibera di Giunta del 31 luglio, che ha  valutato, come ogni anno, l’operato di tutte e tredici le aziende sanitarie regionali e, in particolare, dei loro direttori generali. 

“I contratti stipulati con i singoli direttori generali delle aziende sanitarie regionali e dell’Istituto ortopedico Rizzoli – si legge nel documento – prevedono l’erogazione di un trattamento economico variabile in relazione al raggiungimento di specifici risultati”.

Ma quali sono gli obiettivi al centro del monitoraggio? Tra gli altri, si legge, vi sono “la garanzia di sostenibilità economica, il recupero delle liste d’attesa e l’attuazione degli interventi previsti dal PNNR per l’anno 2022”.

Tutte le aziende sono state promosse a pienissimi voti (fanalino di coda con l’81% di risultati conseguiti è l’Azienda Usl di Bologna) e pertanto ai direttori generali spetta, come previsto da contratto un “premio” sonante. Bonus variabile che può raggiungere fino al 20 per cento del loro trattamento economico annuale (vedi D.P.C.M. 19 luglio 1995, n. 502. e nella DGR n. 1772/2022). In soldoni, considerando che gli stupendi lordi dei direttori generali delle due aziende modenesi (Ausl e Azienda Ospedaliera universitaria, quest’ultima ha ottenuto un punteggio pari all’88%) viaggiano tra 145 e i 155mila euro, i compensi aggiuntivi possono sfiorare i 30mila euro. 

Impossibile conoscere nel dettaglio, in modo qualitativo e quantitativo, in cosa consistano concretamente gli obiettivi fissati né tantomeno è dato sapere in che modo siano stati – o meno – centrati. 

Se il bonus – che, spiegano dall’Ausl di Modena, altro non è che “una componente variabile della retribuzione del Direttore Generale, corrisposta in funzione della valutazione regionale sul raggiungimento degli obiettivi” – se lo siano davvero guadagnati è la Regione a stabilirlo e a noi non resta che prenderne atto. 

Jessica Bianchi