Alluvione, oltre 36.600 le persone che hanno dovuto lasciare la propria casa

Proseguono h24 gli interventi di assistenza alla popolazione. Una sessantina gli allagamenti, 305 frane, oltre 500 strade chiuse totalmente o parzialmente. Sono oltre 620 i milioni di danni alle infrastrutture dell’Emilia-Romagna, tra rete viaria e ferrovie.

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Gli enormi disagi. Il carico di sofferenza. Gli aiuti e i soccorsi. E danni, fra i tantissimi, come gli oltre 10mila libri della sezione ragazzi della Biblioteca Manfrediana andati al macero; e il piano terra della scuola di musica comunale Sarti devastata. Soltanto una minima parte di ciò che l’alluvione ha provocato a FaenzaIeri mattina il sottosegretario alla Presidenza della Giunta, Davide Baruffi, accompagnato da Manuela Rontini, presidente della Commissione assembleare Politiche economiche, ha fatto un sopralluogo a Faenza, una delle città più colpite. Dopo la visita alla biblioteca e alla scuola di musica, entrambe allagate, e una ricognizione del centro storico, Baruffi e Rontini hanno raggiunto il CocCentro operativo comunale per fare il punto della situazione e delle azioni in corso. Nel pomeriggio il sopralluogo è proseguito verso l’Appennino Ravennate e, in particolare, a Riolo Terme e Casola Valsenio, per verificare la situazione delle frane e delle realtà isolate.

Sono oltre 36.600 le persone che hanno dovuto lasciare la propria casa, di cui 27.700 nel ravennate; 4.963 sono attualmente ospitate nelle strutture d’accoglienza. Proseguono h24 gli interventi di assistenza alla popolazione. Una sessantina gli allagamenti, 305 frane, oltre 500 strade chiuse totalmente o parzialmente.

Sono oltre 620 i milioni di danni alle infrastrutture dell’Emilia-Romagna, tra rete viaria e ferrovie. È una prima stima, molto sommaria, tenuto conto che manca gran parte della viabilità comunale. Per quanto riguarda la Città metropolitana di Bologna, i danni alla viabilità ammonterebbero a 110 milioni di euro. Per la provincia di Forlì-Cesena, si parla di 95 milioni, a cui si aggiungono, per la sola viabilità comunale, 42,5 milioni a Cesena, 2-3 milioni a Bertinoro e 1,7 milioni a Galeata. Nel ravennate, una prima stima oscilla tra 120 e 150 milioni di euro. Nel riminese, al momento ci sarebbero 8 milioni di danni, a cui vanno aggiunti per la viabilità comunale 1 milione a Rimini, 700mila euro a Maiolo e 4 milioni a Sant’Agata Feltria. Per quanto riguarda la parte di competenza di Anas (viabilità statale), ad oggi la stima è di 100 milioni di euro di danni. Poi c’è tutta la parte delle ferrovie, con una stima totale dei danni che al momento arriva a 105 milioni, di cui 90 per infrastrutture in capo a RFI e 15 di competenza di FER.