La nuova pelle dell’Oltreferrovia fa rima con cemento, nuovo e vecchio…

Nonostante costituisca un “pericolo” l’ex Consorzio agrario è ancora lì e sulle tempistiche di abbattimento non vi sono certezze. E mentre il cantiere del nuovo polo universitario viaggia spedito, la Giunta si appresta ad approvare la nuova variante al piano particolareggiato del Comparto C6 tra le vie Corbolani e Tre Ponti. A quel punto l’attuatore, che ha già appaltato i lavori per le urbanizzazioni, presenterà il permesso di costruire le sue palazzine a cui ha dato un ritocchino.

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L'ex Consorzio agrario immortalato da Fabrizio Bizzarri

L’ex Consorzio agrario di via Corbolani verrà demolito. Sì, ma quando? Dell’abbattimento dell’intero complesso infatti, di cui è proprietaria la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, non si conosce ancora l’inizio, nonostante i lavori di RFI per il sottopasso ferroviario che da via Dallai approderà in via Corbolani stiano volgendo al termine e il cantiere del nuovo polo universitario, sempre della Fondazione, viaggi speditamente. Sul sito di Unimore da mesi ha debuttato il nuovo corso di laurea magistrale Sustainable Industrial Engineering al via a settembre a Carpi ma il rischio, di questo passo, è che gli studenti che vi si iscriveranno dovranno convivere con un’area, quella dell’ex Consorzio appunto, fatiscente, buia e degradata. Davvero una pessima vetrina. 

E proprio della sorte del fabbricato si è dibattuto nei giorni scorsi in occasione della 2^ Commissione consiliare – Ambiente e Territorio durante la quale gli assessori Riccardo Righi e Paolo Malvezzi hanno spiegato ai consiglieri presenti come “la Fondazione, anziché procedere alla ristrutturazione come previsto in precedenza, si è determinata a procedere alla preventiva demolizione della struttura, rimandando a una fase successiva le proprie valutazioni circa il futuro utilizzo dell’area in quanto la struttura è, da decenni, in un grave stato di abbandono, degrado e fatiscenza, che comporta un serio pericolo per la cittadinanza e il decoro del contesto urbano”. Nonostante costituisca un “pericolo” il fabbricato è ancora lì e sulle tempistiche di abbattimento e successiva rimozione delle macerie non ci sono certezze anche se, spiega l’assessore Righi, “la Fondazione si è detta pronta a procedere con la Scia di demolizione”. Una cosa è certa, l’Oltreferrovia sta per cambiare pelle e sarà un processo irreversibile: “a breve – prosegue l’assessore Righi – la Giunta approverà la nuova variante al piano particolareggiato del Comparto C6 tra le vie Corbolani e Tre Ponti nel quale è compreso anche il passaggio relativo al raccordo tra via Corbolani, il sottopasso ferroviario e l’area di sviluppo privata. A quel punto l’attuatore, che ha già appaltato i lavori per le urbanizzazioni, presenterà il permesso di costruire per poi dare il via al cantiere”. Certo l’aggiornamento dell’Atto preliminare di indirizzo tra Comune di Carpi e Fondazione Cr di Carpi del 25 settembre 2020 e dell’addendum del 17 settembre 2021 dovrà prima incassare il via libera da Consiglio Comunale (il 25 maggio) da un lato e Consiglio di Indirizzo dall’altro ma l’esito, si sa, è scontato. 

E dunque, quando tali iter procedurali si saranno compiuti, cosa è lecito aspettarsi?  Da un lato edifici nuovi di zecca, con finiture di pregio che, peraltro, a differenza del piano originale, saranno tutti plurifamigliari. In soldoni: a unirsi alle palazzine di tre, quattro piani annunciate su via Tre Ponti vi saranno altri edifici di altrettanti piani che andranno a sostituire le paventate villette immerse nel verde. E poi c’è lui, il verde: saranno oltre 3mila i metri quadrati di suolo permeabile risparmiati. Una conseguenza ovvia dal momento che cambierà la disposizione dei fabbricati e si costruirà in modo meno diffuso, sfruttando l’altezza. E il Parco dell’Oltreferrovia con tanto di piazzetta ideata dall’archistar Mario Cucinella che fine ha fatto? “I lavori sono stati affidati – conclude l’assessore Riccardo Righi – e il cantiere è di prossimo avvio”. L’Oltreferrovia sta decisamente per cambiare pelle. Il suo colore senza ombra dubbio.

Jessica Bianchi