Bambini attenti, consapevoli e felici alla scuola Rodari

Per aiutarli a calmare la mente e a migliorare la concentrazione e la consapevolezza, l’insegnante della Scuola Primaria Rodari Enrica Malavasi ha proposto agli alunni di una classe prima e ai loro genitori un percorso di mindfulness insieme alla pedagogista Monia Monti, esperta di pratiche meditative per chi lavora o vive il mondo della scuola

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Un compito che non si riesce a fare, un litigio con un compagno, un’interrogazione che genera ansia: anche i bambini al pari degli adulti vivono preoccupazione, rabbia, stress e hanno emozioni da gestire. Per aiutarli a calmare la mente e a migliorare la concentrazione e la consapevolezza, l’insegnante della Scuola Primaria Rodari Enrica Malavasi ha proposto agli alunni di una classe prima e ai loro genitori un percorso di mindfulness insieme alla pedagogista Monia Monti, esperta di pratiche meditative per chi lavora o vive il mondo della scuola: sei incontri, uno alla settimana di un’ora circa, per mettere in pratica attività con il corpo per una maggiore consapevolezza delle sensazioni fisiche, con la mente per sviluppare attenzione e concentrazione e attività sul piano emotivo per imparare con più facilità a riconoscere, esprimere e gestire le proprie sensazioni e reazioni.

“Sempre più immersi nella tecnologia e alle prese con una vita frenetica, i bambini faticano ad ascoltare, non si concedono il tempo della riflessione e ho deciso di intraprendere questo percorso per aiutarli a trovare le proprie strategie per superare le difficoltà“ afferma la docente Malavasi.

“Si tratta di semplici ed efficaci strumenti di cui la classe potrà continuare ad avvalersi per rinforzarli e adottarli nella routine della giornata” spiega Monia Monti. Che cosa si intende per mindfulness? “Presenza mentale e consapevolezza: la tecnica è finalizzata a vivere con pienezza il presente. Spesso rimuginiamo su ciò che appartiene al passato oppure ci preoccupiamo di ciò che ancora deve accadere, prefigurando di solito gli scenari più catastrofici. Aspetti che nel nostro corpo spesso si traducono in battito cardiaco accelerato, sonno disturbato, digestione difficile, stanchezza, ecc. Concentrarsi sul presente ci permette di riconoscere le emozioni e attivare risposte consapevoli”.

I bambini vivono momenti di paura, di rabbia e frustrazione per un litigio con un compagno, agitazione per un’interrogazione, smarrimento quando mamma e papà si separano: le tecniche di mindfulness “non sono la panacea di tutti i mali ma possono essere di grande d’aiuto. Rafforzano l’autostima e la capacità di leggere meglio le emozioni in modo tale da permettere al bambino di affrontare una situazione conflittuale quando gli si presenterà, di fermarsi un pochino prima del punto di non ritorno di una lite, di aumentare la propria capacità di attenzione e concentrazione.

“Basta qualche lezione e i genitori ritrovano cambiamenti più evidenti soprattutto se il percorso, oltre a coinvolgere insegnanti e alunni, si estende anche a loro”.

S.G.