CSI promotore dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

La maggior parte dei genitori è a lavoro, rimanere a scuola per i bimbi è la possibilità per essere seguiti dagli educatori, in un luogo protetto che conoscono, dove vengono aiutati a crescere. Il CSI si fa così promotore dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza perché da sempre ha profonda fiducia nelle nuove generazioni.

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Il CSI Comitato di Carpi si occupa della gestione, della sorveglianza e dell’assistenza durante la pausa pranzo e del servizio di post scuola di alcune scuole primarie di Carpi. La maggior parte dei genitori è a lavoro, rimanere a scuola per i bimbi è la possibilità per essere seguiti dagli educatori, in un luogo protetto che conoscono, dove vengono aiutati a crescere. Il CSI si fa così promotore dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza perché da sempre ha profonda fiducia nelle nuove generazioni. “Ho gestito varie situazioni, alcune molto forti, ma sono sempre uscita da quelle scuole sapendo di essere riuscita a risolvere la situazione in modo rispettoso per il bambino”, spiega per i progetti scuola, Maria Chiara Campedelli“Molti bambini non riescono a dare sfogo alle loro emozioni – aggiunge Flavia Adamo – bisogna avere tanta pazienza ma soprattutto voler loro bene, perchè alla fine si instaura un bellissimo rapporto”. Asia Boccaletti sottolinea poi come “il CSI si assicuri da sempre che ci sia integrazione nel gruppo dei bambini, ponendo molta attenzione a chi ha qualche difficoltà in più”. 

Generalmente in ogni servizio c’è sempre un numeroso gruppo di operatori CSI che affiancano i bambini nelle attività, quindi è importante che tra colleghi si instauri un clima di collaborazione e di fiducia. Un’unione largamente incoraggiata dalla responsabile dei progetti scuola CSI, Giuliana Gualdi: oltre a occuparsi della gestione e dell’organizzazione dei servizi, trova sempre del tempo per sostenere e ascoltare i propri operatori.