Insediato il nuovo Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi a Novi di Modena



Oltre ai 47 consiglieri comunali, il sindaco eletto è Lucio Righi mentre Lorenzo Bassi sarà il suo vice fino a quando, a metà percorso, si invertiranno le cariche.

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Dopo la prima esperienza, iniziata nel 2019 e terminata a fine 2022, prosegue anche per gli anni 2023 e 2024 il progetto del Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi (CCRR), rivolto agli studenti delle classi quarte e quinte della scuola primaria e le classi della scuola secondaria di primo grado di Novi di Modena e Rovereto s/S.  L’obiettivo è quello di far sperimentare ai ragazzi una partecipazione attiva e consapevole alla vita del territorio, attraverso il dialogo con gli amministratori locali, ai quali avanzare richieste e proposte. Avvicinarsi alla cultura del confronto e della legalità, elaborare proposte per uno sviluppo territoriale a favore dei ragazzi e sostenere la formazione civica all’interno della scuola, sono i cardini del progetto. Oltre ai 47 consiglieri comunali, il sindaco eletto è Lucio Righi mentre Lorenzo Bassi sarà il suo vice fino a quando, a metà percorso, si invertiranno le cariche.

Questa seconda esperienza, partita nel dicembre 2022, ha preso il via quando si sono tenute le elezioni, aperte a tutti gli studenti della scuole primarie e secondarie di Novi e Rovereto. Il Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi si riunirà durante l’anno presso i locali comunali, per discutere le proposte che verranno sottoposte alla Giunta e al Consiglio Comunale degli adulti, per la loro realizzazione o per un confronto con gli Amministratori. Tale lavoro sarà svolto grazie alla mediazione e alle attività formative di educatori specializzati della coop. Giravolta di Carpi, che accompagneranno i ragazzi negli incontri e nella predisposizione del materiale. 

“Un percorso molto importante quello del CCRR – spiega l’assessore all’Istruzione Annalisa Paltrinieri – che impegnerà la Giunta non solo nel confronto con questi ragazzi ma anche nel poter trovare risorse, sia economiche che professionali, per consentire loro di poter realizzare gli obiettivi che i sono posti. Nell’auspicio e nella consapevolezza che la cultura della legalità e del rispetto, per avere una chioma folta, deve poggiare su radici profonde”.