Rusty Wounds, il progetto solista del musicista carpigiano Gabriele Rusty Rustichelli

Un progetto musicale decisamente improntato alle performance live, iniziato con l’arrangiamento d’autore di alcune covers, e che culminerà con la produzione, il prossimo autunno, di un album inedito.

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Realizzare lo show al quale un vero appassionato di musica vorrebbe assistere: nasce così, da un’esigenza artistica profonda, Rusty Wounds, nuova avventura di Rusty – alias Gabriele Rustichelli. Dopo 10 anni di totale dedizione al progetto della band alternative metal Klogr (con il quale ha pubblicato 4 album e fatto diversi tour in Europa), Rusty, noto musicista di origini carpigiane, ha sentito la necessità di esplorare altre strade, sperimentando qualcosa che la band stessa non poteva assorbire. Questa la genesi del progetto solista Rusty Wounds: se i testi dei Klogr sono concentrati sull’impatto sociale e ambientale, il nuovo corso esplora temi più intimi, con un suono espanso e versatile. Un progetto musicale decisamente improntato alle performance live, iniziato con l’arrangiamento d’autore di alcune covers, e che culminerà con la produzione, il prossimo autunno, di un album inedito. Dopo Come As You Are (cover dei Nirvana) ed Everlong (dei Foo Fighters), giovedì 9 febbraio uscirà, su tutti i distributori digitali sia audio che video, il nuovo brano Like a Stone degli Audioslave e successivamente, ogni due mesi, sono previste altre uscite fino al prossimo autunno quando sarà il momento della musica inedita. Ad accompagnare Rusty in questo viaggio live sono Luca Marchi al basso, Filippo De Pietri alla batteria e Lorenzo Iotti alla chitarra.

“L’idea – spiega Rusty – è nata dalla voglia di realizzare uno show oltre che un concerto. Quando nel 2011 ho iniziato con i Klogr anche una band di media notorietà poteva portare in giro uno spettacolo di livello. In questo momento, che sia a causa degli algoritmi dei social media che soffocano gli incontri e appiattiscono la fruizione musicale su una mera riproduzione di video sugli smartphone, o i postumi dei vari lockdown, difficilmente mi è capitato di vedere nei piccoli club degli spettacoli curati nei minimi dettagli. Il fatto di reinterpretare dal proprio punto di vista artistico brani che hanno fatto la storia della musica nasce dal desiderio di condividere un sound, giocare con arrangiamenti e alimentare una propria visione artistica. Poi nella versione live tutto è accompagnato da spettacolo luci e visual. In pratica stiamo realizzando lo show al quale noi stessi, in quanto musicisti e appassionati di musica, vorremmo assistere andando in un club in cui si suona musica dal vivo”.