Steel, obiettivo zero impact

L’azienda presenta gli obiettivi a breve e lungo termine con un piano di investimenti che, partendo dallo stabilimento di Carpi, mira a “pareggiare i conti” con le emissioni di CO2 provocate dall’attività produttiva.

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Il CEO Auro Po

Come è facile intuire dal nome dell’azienda, in Steel si lavora l’acciaio e lo si trasforma in elettrodomestici di altissima qualità. Se, al principio della catena, è innegabile che la produzione dell’acciaio abbia un impatto sull’ambiente per quanto riguarda le emissioni di CO2, è anche vero che la longevità e la possibilità di essere potenzialmente riciclato all’infinito, rendono questo materiale di gran lunga preferibile e più ecologico rispetto ad altri. In Steel l’acciaio arriva sotto forma di grandi fogli che vengono poi plasmati e tagliati in modo da poter essere poi montati definendo la struttura di cucine, forni, frigoriferi e mobili che costituiscono la collezione dell’azienda.

Per ridurre e compensare le emissioni di CO2, per prima cosa, la dirigenza di Steel ha affidato a una società specializzata nella certificazione del Carbon Footprint il compito di verificare lo stato dell’azienda rispetto all’impatto ambientale: a questo primo importante step che ha fotografato la situazione, è seguita l’implementazione di un piano di miglioramento e uno di monitoraggio dei progressi ottenuti in tal senso.

Il primo grande obiettivo che ci si è posti, è stato quello di eliminare ogni possibile spreco di materiali: si è quindi scelto di investire molto in quelle che vengono definite Advanced manufacturing solution, ovvero tecnologie innovative impiegate per migliorare prodotti e processi. 

Il nuovo sistema di taglio laser in fibra di ultima generazione con sistema di carico e scarico automatico permette di automatizzare le operazioni di taglio dell’acciaio ininterrottamente e senza presidio, così come il sistema di piegatura dello stesso, programmato per ottenere forme e dimensioni diverse. Questi sistemi robotizzati permettono da un lato di mantenere una qualità costante nel tempo e dall’altro di ottimizzare gli sprechi in modo ancora più incisivo, escludendo l’errore e il difetto quali variabili da considerare.

Tra il 2021 e il 2022 Steel ha investito 1,5 mln in tecnologie di ultima generazione e, a partire da marzo 2022, il sito produttivo è alimentato da energia elettrica proveniente da sole fonti rinnovabili certificate.

Parallelamente, a livello di sviluppo di prodotto, si è deciso che ogni nuovo lancio e ogni implementazione dei modelli già esistenti dovesse puntare ad un sostanziale miglioramento delle prestazioni energetiche. 

Nei nuovi modelli con cappa integrata al piano cottura, per esempio, l’aria viene reimmessa nell’ambiente filtrata e purificata in modo da non sprecare aria precedentemente riscaldata. Il sistema di filtrazione, inoltre, può essere accessoriato con filtri al plasma che – contrariamente a quelli in carbone il cui smaltimento è altamente inquinante – non prevedono sostituzione nel tempo.

Altre nuove funzioni degli elettrodomestici Steel permettono risparmio energetico o risparmio di detergenti chimici (la pulizia dei nuovi forni avviene tramite vapore) per una nuova gamma di prodotti sempre più eco friendly.

A partire dal 2023 la nuova sede aziendale verrà dotata di un impianto fotovoltaico da 200kw e si inizieranno i lavori di sostituzione del tetto dello stabilimento (12.000 mq) con una copertura ad alto isolamento termico: anche gli impianti di riscaldamento verranno sostituiti con un sistema meno energivoro.

Infine, già nel 2022 Steel ha acquistato un’area verde di 6000mq – in parte piantumata e in parte da piantumare – che punta a trasformare in un parco verde: un’operazione che, insieme a tutti gli altri accorgimenti adottati, mira a pareggiare i conti restituendo all’ambiente ossigeno ed evitando che l’area in questione possa essere occupata in futuro da altre attività imprenditoriali.