Le pupille, con la piccola Margherita Righi di Carpi, candidato agli Oscar 2023

C'è anche la carpigiana Margherita Righi, 9 anni e mezzo, tra le piccole protagoniste del cortometraggio Le pupille di Alice Rohrwacher candidato agli Oscar 2023. La mamma Lucia Verrini commenta così la nomination: “non ce l'aspettavamo ma siamo contenti perché è un'opera di qualità che dà lustro all'Italia. Per Margherita è stata la prima esperienza nel mondo del cinema e l'ha vissuta con l'innocenza dei suoi anni che vogliamo preservare”.

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Margherita Righi con la mamma Lucia Verrini

Ci sarà un po’ di Carpi alla notte degli Oscar 2023. Questo grazie alla carpigiana Margherita Righi, 10 anni da compiere a giugno, che è tra le piccole protagoniste del cortometraggio natalizio Le pupille della regista italiana Alice Rohrwacher candidato ai Premi Oscar 2023 nella categoria Miglior Cortometraggio. Il volto di Margherita campeggia tenero e intenso, incorniciato da un’aureola e da due ali d’angelo, già nell’immagine anteprima dell’opera cinematografica disponibile sulla piattaforma Disney Plus, che la vede protagonista insieme ad altre bambine. “Sapevamo che si trattava di un corto di qualità – spiega Lucia Verrini, la mamma di Margherita –   ma non ci aspettavamo che venisse addirittura candidato ai premi Oscar. A dire il vero quando Margherita ha partecipato al provino non avevamo idea della portata del lavoro a cui avrebbe partecipato. È nato tutto in maniera leggera e senza velleità. Un mio cugino appassionato di cinema due anni fa mi segnalò che stavano cercando delle bambine con l’accento emiliano per un film da girare a Bologna. Abbiamo mandato un video in cui Margherita si presentava. Il filmato è piaciuto, Margherita è stata chiamata per un provino dal vivo e, dopo alcuni, giorni hanno chiamato per dire che era stata scelta. Le riprese si sono svolte nell’arco di due settimane, durante le quali le bambine venivano portate sul set alle sei di mattina per rientrare alle cinque di pomeriggio”.

La pellicola, della durata di 37 minuti, è ambientata in un orfanotrofio religioso femminile durante la Seconda Guerra Mondiale, ed è stato girata interamente a Bologna nel mese di dicembre 2021, tra il portico di San Luca, la chiesa di San Barbaziano e il Pio Istituto delle Sordomute povere di via Braina. 

Prodotta dal regista premio Oscar Alfonso Cuaròn, ha come protagoniste, oltre alle bambine selezionate in tutta la regione, le attrici Alba Rohrwacher, sorella della regista, e Valeria Bruni Tedeschi, e il soggetto è liberamente ispirato a una lettera che la scrittrice Elsa Morante scrisse all’amico Goffredo Fofi per augurargli Buon Natale.  

Cos’è cambiato per Margherita dopo la sua interpretazione nel film?

“Pressoché nulla. Margherita non è iscritta a nessuna agenzia e non stiamo inseguendo provini in giro per l’Italia. L’unico altro casting a cui ha partecipato è stato quello per il film su Enzo Ferrari girato a Modena lo scorso anno. Vogliamo che Margherita rimanga coi piedi per terra e si goda la spensieratezza dei suoi anni. Di certo l’esperienza le ha lasciato una traccia positiva che l’ha portata a volersi iscrivere a un corso di teatro qui in città”. 

Chiara Sorrentino