Una messa per don Francesco Venturelli nel 76° anniversario del suo martirio

Domenica 15 gennaio ricorre il 76° anniversario del martirio di don Francesco Venturelli, parroco di Fossoli. In memoria di questo testimone della Chiesa carpigiana e medaglia d’oro al valor civile, alle 18, in Cattedrale, il vescovo Erio Castellucci presiederà la Santa Messa.

0
253

Domenica 15 gennaio ricorre il 76° anniversario del martirio di don Francesco Venturelli, parroco di Fossoli. In memoria di questo testimone della Chiesa carpigiana e medaglia d’oro al valor civile, alle 18, in Cattedrale, il vescovo Erio Castellucci presiederà la Santa Messa. Come già per il 75°, celebrato solennemente nel 2022, sarà l’occasione non solo per commemorare la figura di don Venturelli, ma anche per sottolineare nuovamente il coraggio profetico delle scelte da lui compiute e la sua dedizione al ministero sacerdotale e alla carità verso il prossimo fino al sacrificio della vita.

Domenica 15 gennaio, alle 9.45, Santa Messa in parrocchia a Fossoli, comunità retta da don Francesco dal 1935 fino alla morte. L’attività per la quale è più noto nella frazione di Carpi è l’assistenza pressoché quotidiana prestata agli internati del Campo di Fossoli dal luglio 1942. Era consapevole di essere in pericolo. Dal novembre 1945 lo aveva ripetuto espressamente. La sera del 15 gennaio 1946, uno sconosciuto bussò alla canonica. Chiamava il prete per un ferito steso sulla strada statale. La sorella cercò di dissuaderlo dall’andare, ma don Francesco andò subito. Dopo pochi passi nello stradello che portava alla pubblica via, un colpo di pistola, sparato a bruciapelo da mano ancora oggi ignota, lo colpì alla testa uccidendolo.

Sempre domenica 15 gennaio, alle 10.30, si celebrerà la Messa nel Duomo di Mirandola. Qui don Venturelli fu cappellano dal 1927 fino alla nomina a parroco di Fossoli. Durante questo mandato, don Francesco, che pure era assistente ecclesiastico dell’Azione Cattolica, sperimentò con convinzione e accuratezza il metodo educativo scout, di cui nel 1924 nacque un gruppo in parrocchia, già ben strutturato nel 1926, nei diversi livelli. Si trattò per la Diocesi di Carpi della prima esperienza di scautismo in assoluto, della quale nel 2024 ricorrerà il centenario.