La statuina di un florovivaista donata al vescovo Erio per il presepe

Le associazioni Coldiretti e Lapam hanno donato al Vescovo di Carpi, monsignor Erio Castellucci, una statuina del presepe che raffigura una florovivaista. Figura che ha affrontato le difficoltà della pandemia e della guerra per continuare a garantire servizi e prodotti ai cittadini nonostante l’aumento esponenziale dei costi energetici nei campi e nelle serre.

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Da sinistra, il presidente di Lapam, Luppi, il direttore Rossi, il Vescovo Mons. Castellucci, il Presidente di Coldiretti, Borsari e il direttore Zanni

Il presidente di Lapam Confartigianato e quello di Coldiretti Modena, Gilberto Luppi e Luca Borsari, accompagnati dai rispettivi direttori, Carlo Alberto Rossi e Marco Zanni, hanno incontrato l’arcivescovo di Modena-Nonantola e vescovo di Carpi, monsignor Erio Castellucci, per donargli una statuina del presepe, una tradizione che prosegue da tre anni. Dopo l’infermiera, donata nel 2020, e l’imprenditore tecnologico del 2021, quest’anno il personaggio del presepe è la florovivaista. Obiettivo dell’iniziativa è quello di aggiungere al presepe figure che ci parlino del presente ma anche del futuro. Quest’anno è stata scelta la florovivaista che ha affrontato le difficoltà della pandemia e della guerra per continuare a garantire servizi e prodotti ai cittadini nonostante l’aumento esponenziale dei costi energetici nei campi e nelle serre. Inserire questa nuova figura, simbolo delle imprese impegnate nella cura e manutenzione del nostro patrimonio verde e della biodiversità, è un’idea inedita per parlare di un’agricoltura plurale e differenziata, che produce cibo e insieme, beni immateriali indispensabili per la qualità della vita. Le statuine sono distribuite su tutto il territorio nazionale e consegnate ai vescovi delle 226 diocesi italiane. Coldiretti, Lapam Confartigianato e Fondazione Symbola hanno promosso questa iniziativa mettendo al centro il presepe che è una delle tradizioni che trasmette speranza e serenità anche nei momenti difficili che stiamo attraversando.

“Il florovivaismo è un comparto strategico del Made in Italy che coinvolge anche sul territorio tante imprese impegnate nel garantire bellezza e a migliorare la qualità della vita con il contrasto ai cambiamenti climatici, all’inquinamento dell’aria e al dissesto del territorio” ha affermato il presidente di Coldiretti Modena Luca Borsari. Che ha poi sottolineato: “Si tratta dell’espressione di una agricoltura multifunzionale capace di generare esternalità positive per il bene della comunità e dell’ambiente, nonostante i rincari e le grandi difficoltà economiche. Noi siamo qui a rappresentare il mondo dell’agricoltura, che è così centrale anche a Modena: difendere la tipicità dei prodotti del territorio è davvero decisivo in questa fase”.

“Quest’anno – sottolinea Gilberto Luppi, presidente Lapam Confartigianato – portiamo nel presepe un simbolo della sostenibilità espressa dagli artigiani e dalle piccole imprese e declinata su tre fronti: economico, sociale, ambientale. A livello economico, la piccola impresa, l’artigiano offrono prodotti e servizi belli, ben fatti, durevoli, a basso impatto ambientale, unici e distintivi. E sono anche baluardo della sostenibilità sociale, poichè ben radicati nei territori di appartenenza dove intrattengono rapporti e relazioni di scambio cruciali per il benessere delle comunità locali. Anche per noi è strategica la difesa del Made in Italy, la sinergia tra associazioni è davvero importante e preziosa”.

Il vescovo Erio Castellucci ha ringraziato e ha rilanciato, aprendo alla possibilità di ospitare un approfondimento sui temi caldi del mondo dell’agricoltura, dell’artigianato e del commercio. Ha poi fatto gli auguri per un sereno Natale alle due associazioni, assicurando che le statuine saranno poste in un presepe modenese e in uno carpigiano come simbolo di rinascita e di fiducia.