Arrondini trascina un Carpi con numeri da record

Quattro vittorie, un pareggio e una sconfitta. Uno score niente male per un Carpi che, dopo sei giornate, viaggia con una media superiore ai due punti per partita.

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Davide Arrondini

Quattro vittorie, un pareggio e una sconfitta. Uno score niente male per un Carpi che, dopo sei giornate, viaggia con una media superiore ai due punti per partita. I biancorossi, pur incassando un brusco passaggio a vuoto in casa della Sammaurese in infrasettimanale, sono una macchina da gol: ben 15 nelle prime sei giornate, anche in questo caso mandando a referto più di due reti per ogni gara giocata. In questo bilancio importante una grande certezza fino a questo punto: il Cabassi. L’impianto cittadino è stato in grado, sino a questo punto, di rappresentare un vero e proprio catalizzatore per i colori sociali dell’AC Carpi con un en plein di vittorie condite da gol e spettacolo. 

L’AIRONE VOLA ALTO 

In un Carpi completamente rivoluzionato dal Presidente Claudio Lazzaretti e dal DS Matteo Sabbadini – con solamente tre giocatori confermati dalla passata stagione – spiccano numeri e rendimento del centravanti classe ’99 Davide Arrondini. Marchigiano di nascita, il giovane attaccante ex Fiorenzola è arrivato in punta d piedi direttamente nel ritiro di Fiumalbo, senza passare per via Ugo da Carpi. Un basso profilo che, di settimana in settimana, ha lasciato spazio a gol, prestazioni e una continua scalata nel gradimento di tifosi e appassionati. Cinque reti in sei gare ufficiali di campionato: numeri da bomber, per un ragazzo che in Serie C – per sua stessa ammissione – punta a tornarci alla svelta, con il Carpi. Da tempo un attaccante con numeri simili mancava e, ragionevolmente, l’imperativo diviene ora blindarlo dalle sirene che potrebbero acuirsi alle pendici dell’apertura della sessione invernale del calciomercato. 

COPPA ITALIA: OBIETTIVO CONCRETO 

Una competizione molto molto particolare – a oggi non si sa ancora se per la vincitrice della Coppa Italia oltre a un premio in danaro esiste anche qualche ranking in ottica ripescaggio in Serie C – ma nonostante ciò nei pensieri di mister Bagatti e dei suoi ragazzi. Nella scorsa turbolenta stagione, l’allora Athletic si fermò – a Gavorrano – ai quarti di finale lasciando un’amarezza che necessita soddisfacimento. Per puntare a questo obiettivo, senza distogliere attenzioni ed energie da rivolgere all’obiettivo principale (campionato), arriva in soccorso una rosa ampia e ricchissima di alternative con i vari Kaur Kivila, Riccardo Cestaro, Lorenzo Dominici, Giancluca Laurenti, Aimen Bouhali e Francesco Stanco che scalpitano per poter mettere in discussione le gerarchie ormai consolidate. 

Enrico Bonzanini