L’AC Carpi si aggiudica l’asta fallimentare del Carpi Fc 1909

Grazie a un ulteriore sforzo economico, realizzato per rispetto nei confronti della storia pluricentenaria del calcio cittadino, la società AC Carpi ha partecipato all’asta fallimentare del Carpi Fc 1909 aggiudicandosi – in data 12 settembre – tutto il lotto. “l’A.C. Carpi non è più un ospite del Cabassi, bensì può finalmente essere riaccolto a casa propria, nel suo Stadio” ha commentato il presidente Claudio Lazzaretti.

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Grazie a un ulteriore sforzo economico, realizzato per rispetto nei confronti della storia pluricentenaria del calcio cittadino, la società AC Carpi ha partecipato all’asta fallimentare del Carpi Fc 1909 aggiudicandosi – in data 12 settembre – tutto il lotto. Un passaggio che rappresenta, per il presidente Claudio Lazzaretti, il mantenimento della promessa fatta – alla cittadinanza e ai tifosi – in occasione della presentazione della prima squadra lo scorso 26 agosto. Un ulteriore passo in avanti, che ora lascia spazio a tutti gli altri programmi citati dal Patron.

“Alla presentazione della squadra, sul pronao del teatro davanti ai nostri tifosi, ho parlato di tre obiettivi. Sul fronte sportivo – spiega il presidente biancorosso – è evidente come il percorso sia ancora lungo e necessiti di tanto lavoro. Per quanto riguarda i primi due, con enorme orgoglio, possiamo dire di averli raggiunti: non solamente abbiamo restituito alla squadra della città il suo storico e amato nome, ma ora possiamo riconsegnare – alla comunità e ai tifosi – tutti i trofei che hanno contraddistinto la pluricentenaria storia del Calcio a Carpi, scongiurando l’ipotesi di un ulteriore passaggio in mani poco amorevoli. Inoltre, con la felice conclusione dell’asta giudiziaria, l’A.C. Carpi non è più un ospite del Cabassi, bensì può finalmente essere riaccolto a casa propria, nel suo Stadio. In questo modo, si compie oggi, un ulteriore passo in avanti nella ricerca di un consolidamento che passa – certamente dai risultati sportivi – ma anche dal rafforzamento continuo della propria struttura.

Con queste premesse è possibile rilanciare una progettualità che veda, centrale, il rapporto con la Città, con la sua Comunità e col tessuto economico del territorio, senza dimenticare il dovere di regalare a questa Piazza una stagione da protagonisti”.