Rondoni in calo nel cielo su Piazza Martiri

I rondoni sono meno numerosi rispetto allo scorso anno e le cause potrebbero essere varie: da problemi incontrati durante la migrazione alle schermature del cantiere che insiste su Palazzo Pio, nonostante dai lavori già svolti coppi e buche pontaie, ovvero i luoghi di nidificazione dei rondoni, siano rimasti aperti su sollecitazione della Lipu

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Qualcosa non va. Il cielo sopra a Piazza Martiri non è attraversato quanto vorremmo dai voli radenti dei rondoni. Le loro grida stridenti sono meno rumorose del solito. “I rondoni volano alti – spiega la delegata della Lipu, Daniela Rustichelli  – non interferiscono con attività dell’uomo ma i loro nidi sono nelle rocche, nei castelli… insieme alle classi quinte della Scuola Primaria Rodari nei giorni scorsi li abbiamo osservati da Piazzale Re Astolfo a Piazza Martiri, nelle buche pontaie del Castello, nelle Torri di Passerino, dell’Uccelliera e nel Torrione degli spagnoli, al Duomo, dove in un capitello è presente un nido, da Corso Fanti fino a Sant’Ignazio. Percettivamente sono meno numerosi e dobbiamo capirne il motivo, le cause potrebbero essere varie: da problemi incontrati durante la migrazione alle schermature del cantiere che insiste su Palazzo Pio, nonostante dai lavori già svolti coppi e buche pontaie, ovvero i luoghi di nidificazione dei rondoni, siano rimasti aperti su nostra sollecitazione”.

I rondoni sono uccelli straordinari: i primi, i riproduttori, arrivano dall’Africa all’inizio di aprile, mentre a fine maggio, sopraggiungono gli sfioratori, ovvero gli esemplari ancora immaturi. “Sfiorano le pareti dei palazzi per osservare e memorizzare crepe, buche e coppi aperti, dove l’anno successivo potranno farvi il nido. Quando compiono questi caroselli aerei intorno alle pareti – spiega la delegata della Lipu – emettono uno stridio intenso che, intorno alla fine di giugno, viene sentito anche dai piccoli dentro ai nidi. Sono i giorni in cui i genitori cessano di alimentarli per ripartire alla volta Africa. Gli uccelletti, ormai pronti al volo, in preda alla fame, sentendo queste grida si sentono incitati a uscire e si involano. Resteranno qui, unendosi agli sfioratori per poco tempo, fino circa alla prima settimana di luglio per fortificare le ali prima di ripartire insieme per il loro primo grande viaggio migratorio”.

Con la loro partenza la Piazza ripiomberà nel silenzio, a spezzarlo solo il garrito, ben più leggiadro, delle rondini.

Jessica Bianchi