Cresce la metropolitana urbana pedonale di Carpi

L'ingegner Luciano Rizzi, ideatore del progetto di metropolitana urbana pedonale che a Carpi è presente su facebook col nome di MuoviCARPI 1, spiega in cosa consiste e invita la cittadinanza ad aderire per viaggiare a piedi insieme ad altre persone a vantaggio della salute

0
1650

A marzo del 2021 è partito anche a Carpi il progetto di Città Attiva per la costruzione di una rete metropolitana urbana pedonale che si è costituito su Facebook col nome di MuoviCARPI 1 con quasi 1800 membri.

Il progetto, ideato dall’ingegner Luciano Rizzi, si è espanso negli ultimi mesi grazie ai cittadini che vi hanno aderito.

Luciano Rizzi

Dalla prima area metropolitana progettata dall’ingegnere, denominata inizialmente MetroCarpiArea4 e oggi diventata MetroCarpi1, un percorso binario ad anello di circa 6 chilometri che parte dalla sede dei Carabinieri e termina presso la scuola Giotto, è stata realizzata un’altra area metropolitana urbana pedonale e si conta di realizzarne presto altre.

Infatti, da circa venti giorni sono partiti i primi treni sulla seconda metropolitana urbana pedonale che si chiama MetroCarpi2, un percorso binario sempre di 6 chilometri che parte dal supermercato Coop di via Don D. Albertario e che, toccando varie fermate, termina in via Remesina. I cittadini partecipanti si sono costituiti su Facebook con il gruppo MuoviCARPI 2 e sono già circa 200.

“Da poco è partito un altro progetto denominato Carpi Attiva – spiegato l’ingegner Rizzi – abbiamo progettato un binario che è già stato inaugurato nel centro storico della città lungo quasi dieci chilometri, che tocca tutti i punti storici ed è pensato per il turismo sportivo e il trekking urbano per portare a fare delle camminate veloci all’interno della città di Carpi facendo un percorso che abbiamo studiato insieme ai cittadini di Carpi”.

Una rete metropolitana pedonale autogestita dalla comunità. Questo è in sintesi il progetto di Città Attiva ideato da Rizzi, professore di Impianti Educativi per la Salute alla facoltà di Medicina e Chirurgia di Ferrara, e lanciato a Carpi nella primavera del 2021 su iniziativa di Giulia Paola Ghilardini e di altri cittadini carpigiani che avevano visto il progetto avviato con successo in altre città tra cui Modena, Spilamberto e Castelfranco.

Ing. Rizzi quando parla di metropolitana urbana pedonale si riferisce a un’infrastruttura materiale?

“No, si tratta di un’infrastruttura tecnologica immateriale che viene progettata e poi ‘installata’ sul territorio urbano. Un’infrastruttura che funziona, però, come una vera metropolitana: ovvero le persone salgono e scendono ad orari stabiliti, in giorni prefissati e percorrono convogli urbani e che innesca, nel breve periodo, un programma per la salute, a costo zero e a km zero in forma di autogestione da parte della comunità”.

Quali sono i treni della metropolitana pedonale e gli orari?

“I treni e gli orari sono fissi e sono: ore 6 Freccia Bianca che percorre 6 km/h; ore 9 Regionale che percorre 5 km/h; ore 15 Intercity che viaggia a 5,5 km/h; ore 19 Intercity, Regionale e Frecciarossa con quest’ultimo che viaggia a 6,5 km/h”.

Per ‘giocare’ sul binario si può scaricare l’applicazione gratuita METROCarpi oppure consultare gli orari sulla pagina Facebook. Basta scegliere un treno e leggere il giorno e l’orario in cui passa dalla propria stazione, poi venire in stazione all’ora esatta, salire sul treno e scendere all’arrivo. Tutto questo camminando a un ritmo sostenuto”.

Quali sono gli obiettivi del progetto?

“Gli obiettivi si concentrano sulla promozione dell’attività fisica, sulla prevenzione di alcune patologie e della loro gestione, sul cambiamento dello stile di vita. Tutti dovrebbero svolgere regolarmente un’attività fisica, come la camminata veloce, per migliorare complessivamente salute e condizione fisica, e prevenire vari disturbi e malattie. Il progetto punta alla ricerca dell’empowerment collettivo piuttosto che di quello individuale, perché l’empowerment collettivo si è dimostrato più efficace nel raggiungere cambiamenti comportamentali al riguardo dell’inattività fisica. La presenza dei gruppi aiuta a raggiungere l’obiettivo di frequenza (almeno tre volte la settimana da 1 ora, tutto l’anno).

Pertanto raccogliete l’appello e diventate anche voi Capo Treno di questa metropolitana che permette di compiere un viaggio verso il miglioramento della propria salute tutti insieme”.

Chiara Sorrentino