Un’informazione così fatta non ci appartiene

Gent. Amministrazione Comunale, oggi non saremo presenti alla conferenza stampa convocata dal Comune di Carpi per illustrare i risultati del progetto europeo Emoundergrounds. La redazione di Tempo non ci sarà e, questa volta, non tanto per il contenuto del progetto, benché occorra ben altro per svecchiare il percorso museale di Palazzo Pio.

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Gent. Amministrazione Comunale, oggi non saremo presenti alla conferenza stampa convocata dal Comune di Carpi per illustrare i risultati del progetto europeo Emoundergrounds. La redazione di Tempo non ci sarà e, questa volta, non tanto per il contenuto del progetto, benché occorra ben altro per svecchiare il percorso museale di Palazzo Pio.

A determinare la decisione non è stata nemmeno l’anticipazione su una testata online che, intervistando la responsabile museale, ha riportato i dettagli del progetto alcuni giorni prima della conferenza stampa, perché non è certo questo il genere di notizia per cui la redazione di Tempo s’affanna.

La scelta di non presenziare è, in qualche modo, una presa di posizione rispetto al fatto che quel servizio comparso sulla testata online, comprensivo di copertina e pagina interna firmata dall’articolista, rientra nel piano delle iniziative di comunicazione finanziate dall’Amministrazione Comunale che, nello specifico, ha assegnato 1.464 euro alla testata in questione. Vien da sé che i toni dell’articolo non possano che essere entusiastici.

Un’informazione così fatta non ci scandalizza, ma non ci appartiene. C’è da distinguere tra ciò che è informazione e ciò che è un messaggio promozionale soprattutto quando a comunicare è un’amministrazione pubblica. Nella stessa settimana, alla richiesta della Redazione di Tempo di poter informare sui cantieri nelle scuole elementari e medie durante l’estate, approfittando della sospensione delle lezioni, l’assessore competente, sollecitato a rispondere, ha rinviato a un comunicato stampa alla fine della prossima settimana.

E’ dovere di un amministratore informare del proprio operato perché gli è affidata la responsabilità della gestione delle risorse messe a disposizione dai cittadini in quanto contribuenti, ma non può sempre scegliere con quali parole. Seguiranno ulteriori comunicazioni.

S.G.