Alla scoperta della Sardegna in bicicletta con le Cicliste Ostinate

Sono otto e sono ostinate. O, meglio, Cicliste Ostinate. Paola, Mara, Lorenza, Rita, Anita, Ornella, Adriana e Tiziana hanno indossato i loro giubbetti fucsia e sono volate in Sardegna per una nuova avventura rigorosamente a pedali.

0
1699

Sono otto e sono ostinate. O, meglio, Cicliste Ostinate. Paola, Mara, Lorenza, Rita, Anita, Ornella, Adriana e Tiziana hanno indossato i loro giubbetti fucsia e sono volate in Sardegna per una nuova avventura rigorosamente a pedali. 

“Siamo tutte agée – sorride la carpigiana Paola Poletti – ma amiamo andare in bicicletta. Per il nostro viaggio in terra sarda abbiamo scelto di muoverci in e-bike ed è stata un’esperienza bellissima che ci porteremo nel cuore a lungo”.

Le otto amiche, dall’animo decisamente green, hanno percorso 400 chilometri in dieci giorni partendo da Alghero dove hanno noleggiato le due ruote a pedalata assistita: “una volta caricato il bagaglio, ormai con sette chili posso sopravvivere una decina di giorni, basta ricordarsi le mollette da bucato per far asciugare i vestiti mentre si pedala, siamo partite – continua Paola – alla volta di Capo Caccia e Stintino. Da lì abbiamo proseguito fino all’Asinara. Un luogo remoto, selvaggio, a dir poco meraviglioso. Ci siamo prese il tempo di visitarla con calma: attraversata da un’unica strada, ne abbiamo ammirato ogni scorcio, ogni caletta. L’isola che ospitò per anni un carcere di massima sicurezza in cui vennero rinchiusi, sotto regime del 41bis, alcuni dei mafiosi più pericolosi, tra cui Cutolo e Riina, oggi fa parte di un’area marina protetta che tutela le sue bellezze naturalistiche e paesaggistiche. E’ la natura infatti, aldilà della storia, che rapisce per la sua bellezza per non parlare dei tanti asinelli in cui ci si può imbattere. Abbiamo dormito per due giorni in un ostello di questa straordinaria riserva e le sfumature di blu del mare ci sono letteralmente entrate nel cuore per non parlare dei cieli stellati che abbiamo potuto ammirare”.

E dopo l’Asinara, le Cicliste ostinate hanno raggiunto Castelsardo, uno dei borghi più belli d’Italia nonché roccaforte medioevale, per poi pedalare lungo la suggestiva Valle della Luna a pochi chilometri da Santa Teresa Gallura, “una splendida cala nel promontorio di Capo Testa – prosegue Paola – dove una comunità hippy, dagli Anni Sessanta a oggi, ha scelto di vivere a contatto con la natura, preservandola e custodendola”. E tra pedalate e tante, ma tante, bracciate e chiacchiere a non finire, le fantastiche otto, si sono spinte fino alla Maddalena e a Caprera, “un’altra isola incantata con delle baie e dei colori da togliere il respiro. Lì abbiamo persino visto una troupe francese girare un film”, ricorda Paola.

Dieci giorni in cui le Cicliste Ostinate non sono passate inosservate, “una signora in auto si è fermata per dirci che ci aveva viste pedalare qualche giorno prima e voleva sapere chi fossimo e cosa stessimo facendo. I nostri giubbetti fucsia hanno lasciato il segno”, ride Paola che consiglia a tutti di cimentarsi in un’impresa simile. “Un viaggio di questo tipo è alla portata di chiunque e devo dire che la Sardegna si sta attrezzando sul fronte ciclistico tra noleggi e assistenza. Noi ci siamo sempre sentite coccolate”.

Con gli occhi pieni di colori e incanto, vera e propria carezza per l’anima, le fantastiche otto sono poi rientrate a casa con un solo desiderio, ripartire il prima possibile, per celebrare la gioia dell’amicizia e della condivisione, godendo insieme della bellezza di questo nostro straordinario Paese. Un Paese da riscoprire e gustare con calma, tra una pedalata e l’altra ovviamente.

Jessica Bianchi