Il fronte Interno, una serata di grande cinema allo SpaceCity insieme al regista

Martedì 7 giugno, alle 20:30, nelle sale dello Spacecity verrà presentato Il fronte Interno, opera prima scritta e diretta da Guido Acampa. Sarà una serata evento con la presenza speciale del regista che chiuderà la proiezione discutendo del film e rispondendo alle domande del pubblico in sala. A condurre la serata sarà il critico cinematografico Dario D’Incerti. 

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Martedì 7 giugno, alle 20:30, nelle sale dello Spacecity verrà presentato Il fronte Interno, opera prima scritta e diretta da Guido Acampa, liberamente ispirata al romanzo Santa Mira, fatti e curiosità dal fronte interno di Gabriele Frasca. Sarà una serata evento con la presenza speciale del regista che chiuderà la proiezione discutendo del film e rispondendo alle domande del pubblico in sala. Sarà Dario D’Incerti, curatore di numerose rassegne e critico cinematografico, a condurre la serata. 

“E’ una nuova esperienza che portiamo nelle sale con grande piacere, quella di incontrare il regista e avere un confronto diretto. Il fronte interno è un film che indaga con profondità di sguardo i dissidi interiori di una famiglia comune, alle prese con il cocente clima della guerra al terrorismo internazionale”, spiegano dallo Spacecity. 

L’opera ha preso parte a vari festival internazionali, ottenendo validi riconoscimenti, tra cui il Federico Fellini Award, premio dedicato ai registi esordienti internazionali, assegnato dal Tiburon International Film Festival in California. Il punto di forza del film risiede nella costruzione della sceneggiatura: una narrazione equilibrata che mescola la dimensione privata dei contrasti familiari e gli elementi di tensione propri di uno scenario bellico di ampia scala, che, seppur indirettamente, grava sul destino dei personaggi. 

“Volevo creare – spiega il regista Guido Acampa – un luogo remoto e immaginario con una grande base militare che rappresentasse un intero Paese in un conflitto internazionale, tuttavia il conflitto non viene mai mostrato e ci resta una comunità persa nelle sue lotte interiori”.