Elezioni in Fondazione Cr Carpi: ne vedremo delle belle

Venerdì 27 maggio alle 17.30 i diciassette consiglieri d’Indirizzo voteranno il nuovo Consiglio di Amministrazione che resterà in carica per i prossimi quattro anni

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È una città divisa, che non riesce più a parlarsi, nemmeno quando l’obiettivo dovrebbe essere condiviso da tutti, quella che si presenta alla vigilia del voto in Fondazione Cr Carpi con tre liste. Si dirà che è stato sempre così. Sarà anche vero ma è l’ennesima occasione persa per Carpi.

Venerdì 27 maggio alle 17.30 i diciassette consiglieri d’Indirizzo voteranno il nuovo Consiglio di Amministrazione che resterà in carica per i prossimi quattro anni: dando per scontato che i consiglieri siano riusciti a documentarsi e che gli incontri ravvicinati con ognuna delle tre liste abbiano fugato gli eventuali dubbi, riusciranno a resistere alle pressioni e ai condizionamenti per votare secondo coscienza?

Comune e Curia hanno blindato una loro lista in cui per la carica di Presidente è candidato Roberto Cigarini e sono schierati Enrico Campedelli, Gianni Razzano, Tamara Gualandi, Giacomo Cabri, Roberta Della Sala e Giusy Balzano.

Il fronte interno alla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi ha scelto di mettere in campo una lista con Mario Arturo Ascari candidato Presidente; nell’elenco figurano Barbara Boni, Flavia Fiocchi, Roberto Guaitoli, Alberto Muscio, Anna Navi e Claudio Saraceni.

Poi ci sono i battitori liberi. Con Giovanni Arletti candidato Presidente, schierano in lista Federico Cattini, Annalisa Bonaretti, Brunetto Salvarani, Grazia Gamberini, Sara Collucciello, Mario Santangelo.

Essendo consentito da Regolamento inserire in lista come candidati membri del Consiglio d’Indirizzo, si verifica una curiosa coincidenza per cui chi vota può anche essere eletto assicurando un voto alla lista a cui appartiene: nella lista di Cigarini è stato inserito un consigliere d’Indirizzo, nella lista di Ascari ce ne sono quattro, nella lista di Arletti nessun consigliere d’Indirizzo è stato inserito.

In sede di votazione, le singole schede contengono tutti gli elenchi chiusi di sette candidati regolarmente presentati e ciascun Consigliere di Indirizzo può esprimere la propria preferenza a una sola lista che deve ottenere i voti favorevoli della maggioranza assoluta (9 voti).

Laddove non si raggiunga la maggioranza per la nomina del Presidente della Fondazione e dei componenti il Consiglio di Amministrazione alla prima votazione, si procede ad un’altra votazione tra i due elenchi chiusi che hanno ottenuto il maggior numero di voti e solo qualora ulteriori elenchi abbiano ottenuto un numero di voti pari all’elenco classificatosi per secondo, verranno ricompresi nella nuova votazione.

Anche nella seconda votazione servono i voti favorevoli della maggioranza assoluta (9 voti) e se non si dovesse arrivare alla nomina nemmeno alla seconda votazione, il Presidente dà immediatamente avvio ad una nuova procedura di nomina ricominciando tutto da capo.

Nel frattempo l’attuale Cda proseguirebbe in prorogatio la propria funzione limitata all’ordinaria amministrazione fino alla nomina del Consiglio di Amministrazione che seguirà.

Considerate le premesse, ne vedremo delle belle.

Sara Gelli