Messa all’Autoscontro con le famiglie del Luna Park

Sabato 14 maggio, alle 11, l’autoscontro del Lunapark si presterà a essere, come tradizione vuole, una insolita cattedrale.

0
362
La visita del vescovo Erio alle famiglie del Luna Park

Sabato 14 maggio, alle 11, l’autoscontro del Luna park si presterà a essere, come tradizione vuole, una insolita cattedrale. Durante la messa, presieduta da monsignor Gildo Manicardi, un gruppo di bambini riceverà la prima comunione e la cresima dopo due anni di attesa: infatti la Diocesi di Carpi, grazie alla Migrantes e alla premura pastorale del suo direttore Stefano Croci, è una delle poche diocesi in Italia a proporre ai bambini dei giostrai un percorso di catechismo quotidiano in preparazione ai sacramenti.

Un impegno che si rinnova da anni e vede coinvolte insieme le famiglie delle giostre, la Diocesi e diversi operatori pastorali della Migrantes, in collegamento con i referenti nazionali della pastorale ai giostrai, Monica e Flaviano Ravelli, della diocesi di Adria – Rovigo: coordinamento necessario a garantire un percorso organico di iniziazione cristiana a questi bambini che, per la natura itinerante del lavoro dei genitori, non si iscriverebbero al catechismo comunemente organizzato in parrocchia.

Migrantes, per i bambini dei giostrai, cura l’iniziazione cristiana, ma anche il percorso scolastico e la mediazione con le scuole, per un inserimento adeguato alle loro esigenze: cambiare scuola di mese in mese e ogni volta ritrovare i compagni degli anni scorsi è emozionante, ma anche faticoso, per il dispendio di risorse che un riambientamento continuo richiede, e molti bambini faticano a stare al passo se non adeguatamente supportati. Questa settimana il Luna Park è arrivato a Carpi e i bambini sono stati inseriti nelle scuole del territorio, dove concluderanno l’anno scolastico e saranno valutati facendo riferimento al Quaderno dei Saperi, ideato da Monica e Flaviano per la Fondazione Migrantes di Roma, all’interno di un progetto nazionale in collaborazione con Vinicio Ongini e il Ministero della Pubblica Istruzione.