50 anni di scautismo a Quartirolo

Il 2022 è un anno speciale per il Gruppo scout Carpi 4 che ha sede nella Parrocchia Madonna della Neve, a Quartirolo di Carpi: si festeggiano infatti i 50 anni dalla fondazione, avvenuta nel 1972 per iniziativa di don Nellusco Carretti, con l’aiuto di alcuni giovani, tra questi l’indimenticato Maurizio Marani. Tante le iniziative promosse dal gruppo Carpi 4 per celebrare l’anniversario: un libro, un festival e un campo speciale.

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Il 2022 è un anno speciale per il Gruppo scout Carpi 4 che ha sede nella Parrocchia Madonna della Neve, a Quartirolo di Carpi: si festeggiano infatti i 50 anni dalla fondazione, avvenuta nel 1972 per iniziativa di don Nellusco Carretti, con l’aiuto di alcuni giovani, tra questi l’indimenticato Maurizio Marani. In questi decenni il gruppo è cresciuto, insieme all’espansione urbanistica del quartiere, fino a raggiungere gli attuali 250 iscritti nelle varie fasce di età. “Celebrare cinquant’anni di cammino significa celebrare un Giubileo – spiega il parroco don Antonio Dotti  – e la Bibbia ci insegna che ogni Giubileo è educazione alla pace, perché si perdonano le colpe e si redistribuisce la terra con equità. Cosa vuol dire questo per un’associazione educativa come AGESCI vissuta nel gruppo che ha la sua sede presso la parrocchia di Quartirolo? Per Baden Powell la pace gli scout l’avrebbero scoperta e realizzata lavorando insieme a partire dalla stessa promessa e dalla stessa legge. Continua Don Antonio – perdonare significa aiutare a guardare avanti e non indietro. Guidare i ragazzi che ci sono affidati a scommettere sul loro futuro con coraggio e a costruirlo insieme agli altri. Raccogliere il testimone di chi ci ha preceduto e prepararsi perché lo dovremo consegnare avendoci messo del nostro. Stiamo parlando allora di educarsi pazientemente alla gratuità del donarsi non alla corsa a primeggiare. Che ci sia terra per tutti significherà quindi imparare a preoccuparsi perché l’altro e diverso da me, quello o quella che ad un primo sguardo non mi stanno simpatici, non solo trovi spazio e possa giocare i suoi talenti ma arrivi ad abitare e dormire nella mia tenda e io sedere alla sua tavola. Disarmando ogni parola e ogni gesto perché ci siamo riscoperti fratelli e abbiamo trovato la gioia più grande, quella di vincere insieme. Tutto questo è ciò che ha fatto il Signore Gesù con noi nella storia del nostro gruppo scout e noi vogliamo essergliene grati. L’occasione del cinquantesimo del Carpi 4 e del festival, con cui condivideremo la nostra passione educativa con la comunità parrocchiale e la città, possono diventare l’occasione per sognare insieme questi orizzonti, affinché ci facciano camminare e crescere nell’Amore di Dio”.  “Abbiamo creato un apposito logo per il 50° – spiega la capo gruppo, Mariachiara Rolla – dove il 5 con la mano aperta sta a indicare l’accoglienza e l’apertura verso l’altro e i fratelli, e lo 0 con il fazzolettone rosso e verde perché è il simbolo del nostro gruppo. A questo abbiamo aggiunto la scritta #duemilamani, perché abbiamo calcolato che in questi anni hanno camminato con il nostro gruppo scout circa duemila persone e ci piaceva ricordarlo perché noi oggi lo festeggiamo ma tante persone si sono spese per arrivare a questo traguardo”.  Tra le iniziative messe in cantiere dai giovani scout c’è anche la pubblicazione di un volume commemorativo che raccoglie le fotografie di questi anni accompagnate da varie interviste a persone che si sono impegnate attivamente nel servizio educativo.  “Abbiamo deciso di realizzare questo libro – prosegue Mariachiara – per ricordare e tenere viva la memoria di chi si è messo zaino in spalla e scarponi ai piedi e di chi purtroppo non c’è più, ma anche come auspicio per il futuro verso un orizzonte più lontano, augurandoci altri 50 anni”. Il titolo del libro, Il ritmo dei passi, è stato scelto per ricollegarsi al libro Passo dopo passo, scritto per i primi 20 anni del Carpi 4 e inoltre perché nello scautismo “il passo, ossia la strada, è il nostro modo di vivere dove incontriamo e aiutiamo gli altri, in una situazione di perenne cammino e crescita”. Il segno più esplicito di una storia che continua a camminare è l’apertura della nuova “colonia” di castorini (per i bambini dai 5-7 anni), dedicata a Maurizio Marani (venuto a mancare nel 2015) non solo perché è stato uno dei primi capi del Carpi 4, ma soprattutto perché ha fortemente incentivato e dedicato parte degli ultimi 25 anni all’interno di questa realtà. 

Nutrito il calendario degli eventi che accompagnano questo importante anniversario. Si comincia con il Festival duemilamani che si svolgerà il 7 e 8 maggio. “Sarà un weekend di grande festa, aperto a tutti, dove capi, ragazzi, ex-capi e genitori saranno coinvolti in attività di giochi e tecniche scout con tanto di ‘bivacco’ serale – racconta Alessandro Peruzzi, altro capogruppo – e con occasioni di crescita e riflessione personale”. 

Sabato 7 maggio ci saranno delle botteghe dove ex-capi indosseranno ancora l’uniforme per un giorno, per proporre delle tecniche scout ai ragazzi/bambini, e contemporaneamente i capi attuali daranno la possibilità ai genitori di cimentarsi loro stessi in qualche attività scout. E’ poi prevista per i genitori la possibilità di incrociare, tramite una conferenza dialogata, l’esperienza pedagogica di Johnny Dotti, con quella dell’azione e della mobilitazione attraverso reti civiche dal basso che contraddistingue Elisa Sermarini e i temi della giustizia climatica e della diseguaglianza sociale. La serata si concluderà in allegria con un fuoco di bivacco serale. Domenica 8 maggio la celebrazione della Santa Messa di ringraziamento per i 50 anni del gruppo e a seguire per genitori e ragazzi/bambini ci sarà una caccia al tesoro con vari giochi… e il tutto si concluderà in centro a Carpi in Piazza Martiri. Infine come momento conclusivo delle celebrazioni ci sarà il campo di gruppo, dal 9 al 17 luglio alla base scout Il Rostiolo in Liguria dove tutto il gruppo, capi e ragazzi, dai più piccoli ai più grandi, vivranno tutti insieme una settimana ricca di nuove avventure ed esperienze.