Unimore, sì agli esami di profitto o di laurea a distanza

Unimore respinge l’accusa secondo cui non permetterebbe lo svolgimento degli esami a distanza e chiarisce quali sono le categorie che potranno farne richiesta.

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Unimore respinge l’accusa secondo cui non permetterebbe lo svolgimento degli esami di profitto o di laurea a distanza e chiarisce quali sono le categorie che potranno farne richiesta.

“Sin dal principio dell’emergenza pandemica – spiegano dall’Ateneo di Modena e Reggio Emilia – la nostra priorità è stata quella di garantire con ogni mezzo la maggiore sicurezza possibile a livello individuale e della nostra comunità”.

Queste le categorie di studenti che possono sostenere gli esami a distanza:

– Studenti positivi al virus SARS-CoV-2, anche con tampone rapido nasale ad uso domestico;

– Studenti sottoposti a quarantena;

– Studenti con fragilità relative al Covid-19;

– Studenti conviventi di persone con fragilità relative al Covid-19;

– Studenti che si trovino in zone dalle quali, in relazione a eventuali limitazioni dovute alla classificazione in zona di alto rischio epidemiologico, non siano autorizzati spostamenti;

– Studenti che, in relazione alla zona di provenienza, necessitino di mezzi di trasporto a lunga percorrenza, col conseguente rischio elevato di esposizione al contagio.

– Studenti impossibilitati a essere presenti il giorno dell’esame per motivazioni legate alla somministrazione del vaccino prevista per il giorno dell’appello, il giorno immediatamente precedente o quello immediatamente successivo;

– Studenti italiani o stranieri residenti all’estero;

– Studenti che convivano con soggetti positivi o che siano in attesa dei risultati del tampone.

– Studenti che, non per loro responsabilità, non abbiano ottenuto in tempo utile il rilascio della necessaria certificazione.

La modalità di svolgimento degli esami di profitto e di laurea, conclude poi la nota dell’Ateneo “è direttamente connessa alla classificazione negli scenari di rischio della nostra regione. Tale classificazione, suddivisa per colori, peraltro, rimane l’unico fattore avente forza di legge che può, automaticamente e senza ulteriori iter, far cessare il carattere di prioritaria presenza nelle attività didattiche.

Resta inteso che in presenza di modificazioni del contesto normativo e pandemico il ricorso agli esami a distanza potrà essere ulteriormente esteso”.