Sono 21 i sanitari positivi all’Ospedale di Carpi

All’Ospedale Ramazzini di Carpi sono 21 i sanitari positivi al Covid (dati del 4 gennaio), e quindi assenti dal lavoro, mentre sono 168 i dipendenti dell’Ausl di Modena, tra sanitari e non, contagiati in questo momento e 184 al Policlinico di Modena. Chi resta è allo stremo delle forze e con enormi carichi di lavoro sulle spalle, spiega il sindacato, “medici, infermieri e operatori sanitari sono logorati da ore e ore di straordinario, blocco delle ferie e il proliferare di problematiche legate a stress psico-fisico lavoro correlato, e per di più senza il giusto riconoscimento economico anche legato a un degno rinnovo contrattuale. Registriamo operatori sanitari costretti ad alternarsi tra due/tre reparti diversi, turni massacranti anche di 12 ore, fino a 15 giorni di lavoro consecutivo e continua reperibilità telefonica di infermieri e OSS, coordinatori che gestiscono di tutto e di più anche da casa”. A queste condizioni l’assistenza e la cura rischiano di essere compromesse.

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“La carenza di personale affligge pressoché tutte le articolazioni della sanità pubblica modenese, non solo i servizi e reparti dedicati alla lotta al Covid-19, ed è diventata insostenibile: servono assunzioni subito”. A lanciare l’accorato appello è il sindacato UIL FPL che rilancia il tema della cronica mancanza di infermieri, OSS, tecnici di laboratori, oltre ai medici specialistici, resa ancora più drammatica dalla pandemia.

Nel pieno della quarta ondata e col ritmo di contagio cui stiamo assistendo, aggiunge il sindacato, per non parlare poi “delle sospensioni dei sanitari no vax e del blocco delle assunzioni del personale dell’area Comparto, ci aspettiamo un netto peggioramento del picco dei contagi degli operatori sanitari, i servizi rischiano il corto circuito e la riduzione delle attività sanitarie ordinarie, generando interminabili liste d’attesa in tutti gli ambiti, con il concreto rischio di chiusura di interi servizi. I reparti ospedalieri sono in sofferenza da tempo, mentre i servizi territoriali della Ausl quali il Drive, i PUV, il SADI, il 118 e la Psichiatria sono ormai al collasso”.

All’Ospedale Ramazzini di Carpi sono 21 i sanitari positivi al Covid (dati del 4 gennaio), e quindi assenti dal lavoro, mentre sono 168 i dipendenti dell’Ausl di Modena, tra sanitari e non, contagiati in questo momento e 184 al Policlinico di Modena.

Chi resta è allo stremo delle forze e con enormi carichi di lavoro sulle spalle, prosegue il sindacato, “medici, infermieri e operatori sanitari sono logorati da ore e ore di straordinario, blocco delle ferie e il proliferare di problematiche legate a stress psico-fisico lavoro correlato, e per di più senza il giusto riconoscimento economico anche legato a un degno rinnovo contrattuale.

Registriamo operatori sanitari costretti ad alternarsi tra due/tre reparti diversi, turni massacranti anche di 12 ore, fino a 15 giorni di lavoro consecutivo e continua reperibilità telefonica di infermieri e OSS, coordinatori che gestiscono di tutto e di più anche da casa”.

A queste condizioni l’assistenza e la cura rischiano di essere compromesse. L’invito di UIL FPL è dunque quello di procedere “urgentemente alle assunzioni di personale, che da tempo sono state programmate dalla Dirigenza delle aziende modenesi e che vede il blocco a causa di insufficienti risorse economiche, che non coprono i costi del Covid-19, frutto anche di quelle logiche economiste e dell’incapacità della politica di affrontare una situazione emergenziale. Se non si interviene immediatamente con una seria e strutturata politica assunzionale, e non solo con provvedimenti emergenziali, Ospedali e Servizi Territoriali andranno al collasso”. La Regione e la politica locale non possono girarsi dall’altra parte!