“Abbiamo bisogno della collaborazione di tutti: non spostate gli appuntamenti per la dose booster” è l’invito dell’Ausl

Il passaggio da sei a cinque mesi dall’ultimo richiamo, dettato dal Governo, ha reso necessaria una riorganizzazione massiccia della macchina vaccinale provinciale e, per limitare i disagi e limitare la pressione, “è fondamentale che tutti facciano la propria parte cercando, se non in casi di estrema necessità, di non spostare gli appuntamenti. Troppi cambi infatti rischiano di compromettere le agende rendendo la programmazione problematica”, spiega il direttore generale Brambilla.

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il direttore generale dell’Ausl, Antonio Brambilla

“Il momento è molto impegnativo e implica da parte nostra un enorme sforzo organizzativo, noi ce la mettiamo tutta ma abbiamo bisogno della collaborazione dei cittadini: rispettate gli appuntamenti”. E’ questo l’invito lanciato dal direttore generale dell’Ausl, Antonio Brambilla a tutti coloro che devono fare la dose booster. Il passaggio da sei a cinque mesi dall’ultimo richiamo, dettato dal Governo, ha infatti reso necessaria una riorganizzazione massiccia della macchina vaccinale provinciale e, per limitare i disagi e limitare la pressione, “è fondamentale che tutti facciano la propria parte cercando, se non in casi di estrema necessità, di non spostare gli appuntamenti (ndr – ricordiamo che presso le farmacie sarà possibile spostare l’appuntamento, a partire da lunedì 6 dicembre, in caso di grave impedimento a presentarsi. Questo canale si aggiunge agli altri disponibili: i numeri indicati sull’SMS, Fascicolo sanitario elettronico e App Er Salute). Troppi cambi infatti rischiano di compromettere le agende rendendo la programmazione problematica”, aggiunge il direttore. 

La modalità di prenotazione della dose booster è proattiva, nel senso che è direttamente l’azienda Ausl a comunicare ai cittadini tramite sms la data di somministrazione, “modalità che sta riscuotendo successo in considerazione del fatto che abbiamo un tasso di adesione del 91% ma chiediamo a tutti lo sforzo di rispettare le date assegnate dal momento che entro il mese di gennaio dovremo vaccinare circa 325mila persone, obiettivo che potremo raggiungere eseguendo mediamente 6mila vaccinazioni al giorno”, prosegue Brambilla. 

In redazione sono arrivate alcune segnalazioni di persone  che si sono ritrovate la prenotazione  su fascicolo sanitario anziché attraverso l’sms peraltro rischiando di non vederla ma, spiega la dottoressa Silvana Borsari, direttore sanitario dell’Ausl di Modena, è tutto normale, “poiché ci può essere un periodo di latenza di alcuni giorni tra la comunicazione sul fascicolo e quella via sms”.

Jessica Bianchi