La Lega si scaglia contro il murale, ma è lì da due anni…

Se ne sono accorti con un paio di anni di ritardo ma non hanno comunque resistito… Il gruppo della Lega di Carpi si è scagliato questa mattina contro il murale realizzato dagli studenti del Liceo nel 2019 sull’onda del movimento Friday for future.

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Se ne sono accorti con un paio di anni di ritardo ma non hanno comunque resistito… Il gruppo della Lega di Carpi si è scagliato questa mattina contro il murale realizzato dagli studenti del Liceo nel 2019 sull’onda del movimento Friday for future.

“Un murale inopportuno e di cattivo gusto, a maggior ragione se realizzato all’interno di una scuola nella quale si dovrebbe garantire un’istruzione imparziale e rispettosa, lontana da logiche politiche faziose e tendenziose. Questo il motivo che ci ha spinto, come Lega Carpi, – scrive il consigliere Giulio Bonzanini – a depositare un’interpellanza in cui si chiede conto agli enti preposti in merito a questa opera presente al Liceo Fanti. Nel merito, con l’intento apparente di trattare il tema ambientale, troviamo l’ex Presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump raffigurato con le sembianze di un maiale in un chiaro intento denigratorio, esprimendo così un giudizio politico che non è consono ad un ambiente scolastico. Rappresentazioni simili rischiano di veicolare un messaggio fortemente sbagliato, diseducativo e contrario a quello che dovrebbe essere invece un approfondimento anche critico, ma costruttivo e plurale su temi così importanti”.

“La Provincia di Modena, proprietaria dell’edificio – ribatte la dirigente scolastica Alda Barbi – è perfettamente al corrente della presenza dei due murales, raffiguranti rispettivamente Trump e Greta Thumberg. Questi disegni sono il frutto del libero pensiero creativo dei ragazzi e non hanno alcuno scopo di carattere politico, bensì ambientale e di sostenibilità. I murales non sono su una parete della scuola ma su un container, peraltro destinato a essere rimosso, e in una posizione poco visibile”.

Forse è per questo che la Lega ha impiegato due anni per accorgersene. 

J.B.