Obbligo di green pass: il trasporto pubblico si prepara

"Solo poche decine di autisti (sui circa 800 totali) hanno comunicato all’azienda di non possedere il certificato: da domani saranno sostituiti, ma non è possibile escludere interruzioni locali del servizio legate ad ulteriori assenze non comunicate e non preventivabili" scrive Seta in una nota

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Solo poche decine di autisti SETA (sui circa 800 totali in forza all’azienda nei tre bacini provinciali di Modena, Reggio Emilia e Piacenza) hanno comunicato di non possedere il Green Pass entro i termini di preavviso disposti ai sensi del D.L. 139/2021. SETA ha già predisposto il piano di sostituzione che sarà in vigore da domani, venerdì 15 ottobre, per coprire tutti i turni di lavoro e ridurre così al minimo possibile i disagi per l’utenza. La situazione attuale, dunque, non prefigura scenari di diffusa emergenza: tuttavia non è possibile al momento escludere interruzioni del servizio o altri disagi circoscritti a livello locale, indipendenti dalla volontà e dall’organizzazione aziendale perché dovuti ad ulteriori assenze non ancora comunicate o che si dovessero verificare all’ultimo momento, con conseguente impossibilità di effettuare tutte le corse programmate. SETA fornirà aggiornamenti puntuali e tempestivi all’utenza tramite i propri canali di comunicazione: sito internet www.setaweb.it; app gratuita per dispositivi Android e iOs; numero telefonico 840 000 216; numero WhatsApp 334 2194058.

L’azienda si scusa con l’utenza per i possibili disagi e ringrazia il proprio personale che, in misura largamente maggioritaria, sta contribuendo responsabilmente per garantire alle comunità servite il diritto alla mobilità.

Osservanza delle norme e priorità all’erogazione regolare del servizio

A seguito dell’emanazione delle predette disposizioni normative, SETA si è attivata per pianificare con efficacia la programmazione dei turni di lavoro, ponendosi come obiettivo prioritario di garantire la regolare effettuazione del servizio di trasporto pubblico nel rispetto delle norme vigenti, mantenendo sempre una costante interlocuzione con Prefetture ed Agenzie per la Mobilità. Per far fronte a possibili disagi derivanti dall’assenza del personale sono state pianificate tutte le misure possibili, tra cui ad esempio la sospensione temporanea delle ferie e la ricognizione del personale munito di Green Pass ed abilitato alla guida che al momento è adibito ad altre funzioni.

Green Pass: controlli a campione come previsto dalla legge

L’azienda ha adottato tutte le misure previste e definito le modalità operative per l’organizzazione dei controlli, che saranno effettuati prioritariamente all’entrata in servizio, su un campione significativo di lavoratori, in modo omogeneo e non discriminatorio. La procedura interna di verifica del possesso del Green Pass per i dipendenti – attivata nel pieno rispetto della privacy – consente anche di comunicare l’acquisizione successiva del certificato. Ricordiamo che, ai sensi del D.L. 127/2021, la mancanza di Green Pass dal 15 ottobre in poi comporta l’assenza obbligata dal lavoro con relativa sospensione della retribuzione; la sospensione vige sino alla presentazione del Green Pass, non sono previste ulteriori sanzioni disciplinari.

Tamponi rapidi con priorità di accesso e prezzo convenzionato per i dipendenti di SETA

Nessuna azienda di trasporto pubblico dell’Emilia-Romagna ha scelto di pagare i tamponi ai propri lavoratori: nemmeno SETA è intenzionata a farlo, ma per agevolare i propri dipendenti ha siglato accordi con laboratori privati per consentire ai lavoratori di effettuare tamponi antigenici rapidi, con priorità nell’accesso e ad un prezzo convenzionato, che comunque resta interamente a carico del dipendente. Tali accordi sono attivi per tutti e tre i bacini provinciali di competenza dell’azienda. Grazie a queste convenzioni sarà possibile effettuare il tampone in tempi certi (l’esito ed il relativo Green Pass vengono rilasciati entro due ore) ed utili per poter svolgere regolarmente il servizio. Si sottolinea che tali accordi non vedono in alcun modo la partecipazione di SETA, che le modalità di ottenimento del Green Pass sono assolutamente personali e riservate e che l’azienda non viene in alcun modo a conoscenza dei dati dei lavoratori che vi si sottopongono.