Mancano medici al Pronto Soccorso, perchè non attingere dalla graduatoria di guardia medica?

Un’integrazione tra il servizio di guardia medica e quello del comparto dell’Emergenza - Urgenza potrebbe rivelarsi strategico per rispondere con tempestività ed efficacia ai bisogni di cura dei cittadini e garantire all contempo il buon funzionamento di un Pronto Soccorso in grave sofferenza. Intanto Michele Barcaiuolo (Fratelli d'Italia) e Stefano Bargi (Lega) hanno presentato due interrogazioni regionali.

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Al Pronto Soccorso dell’Ospedale Ramazzini di Carpi mancano all’appello oltre una decina di medici. Defezioni a cui l’Ausl fatica a porre rimedio, dovendo fare i conti con un’oggettiva difficoltà nel reclutamento di nuovo personale medico dovuta alla carenza ormai cronica di specialisti. La ricaduta sul servizio non si è fatta attendere, dilatando tempi di attesa spesso già ben oltre quelli della media dei Ps provinciali. Per cercare di minimizzare i disagi, l’Ausl di Modena sta lavorando all’espletamento di un nuovo concorso ma nel frattempo è quantomai urgente correre ai ripari. Come? 

Per sopperire all’organico vacante si potrebbero reclutare medici inseriti nelle graduatorie di guardia medica, come peraltro è già avvenuto in alcune zone d’Italia.

Professionisti che potrebbero occuparsi dei tanti codici bianchi e verdi che affollano – e intasano –  spesso in modo del tutto improprio il pronto soccorso, permettendo così agli altri colleghi di dedicarsi più rapidamente e con maggior efficacia ai casi gravi. 

Un’integrazione tra il servizio di guardia medica e quello del comparto dell’urgenza e dell’emergenza che potrebbe rivelarsi strategico per rispondere con tempestività ed efficacia ai bisogni di cura dei cittadini e garantire all contempo il buon funzionamento di un Pronto Soccorso in sofferenza. 

In alcune zone la Guardia Medica si trova proprio davanti al Triage del Pronto Soccorso, una vicinanza logistica che aiuta eccome a smaltire le file. Molti pazienti infatti, a cui è stato assegnato un codice verde o bianco, dopo ore e ore di attesa, ricorrono al medico di guardia per una visita o una ricetta e se ne vanno. Circa il 30% degli accessi in Ps è del tutto improprio ma in questa fase storica chi può biasimare questi cittadini? D’altronde larga parte della sanità territoriale si è data alla macchia…

Intanto Michele Barcaiuolo (Fratelli d’Italia) ha presentato un’interrogazione in cui sollecita l’esecutivo regionale ad “adoperarsi per risolvere il problema della carenza di medici con particolare riguardo ai sistemi concorsuali nonché alle problematiche relative alla mancanza di borse di studio di specializzazione, portando il problema in sede di Conferenza Stato-Regioni e quindi sul tavolo del governo”. “Cosa intende fare l’Ausl per garantire livelli adeguati dell’ospedale di Carpi alla luce del forte esodo di medici del Pronto Soccorso”. Lo chiede, con una interrogazione rivolta alla Giunta Bonaccini,  anche il consigliere regionale della Lega Stefano Bargi.

Jessica Bianchi