Delitto Lepore: udienza rinviata al 27 settembre

“Non escludiamo nessuna pista ma abbiamo buone ragioni per ritenere che il movente di questo orribile delitto sia di carattere economico”, spiegano gli avvocati Enrico Aimi e Giulia Giusti.

0
442
Claudia Lepore

Si è tenuta presso il Tribunale di Higuey l’udienza preliminare relativa al procedimento penale a carico dei tre indagati (un dominicano e due italiani) per il brutale omicidio di Claudia Lepore, la carpigiana rinvenuta cadavere all’interno del frigorifero della propria abitazione ai Caraibi, ma – a causa dell’assenza del principale indagato e della copiosità del materiale acquisito dalla squadra speciale di polizia giudiziaria dominicana – è stata rinviata al prossimo 27 settembre. Gli indagati, dopo oltre 7 mesi, resteranno in carcere almeno fino alla prossima data. 

“Questa udienza-filtro rappresenta un momento centrale nel processo penale – spiegano gli avvocati Enrico Aimi e Giulia Giusti – poiché demanda a un giudice terzo il vaglio di tutti gli atti d’indagine raccolti dalla magistratura inquirente, e delinea la portata che avrà il processo vero e proprio, incardinandolo solo nei confronti di chi è attinto da rilevanti elementi probatori di colpevolezza. Nella prima parte delle indagini sono emersi particolari raccapriccianti, oltre a elementi di contraddizione tra le diverse versioni rese in sede di interrogatorio e di sommarie informazioni testimoniali. A causa dell’ingente mole di documentazione raccolta, in particolare in formato digitale, si è però reso difficoltoso, per le parti, poterne ottenere copia in tempi utili. Pertanto, l’udienza è stata rinviata di un mese, al fine di consentire a tutte le parti processuali di poter analizzare i nuovi elementi, e predisporre le rispettive difese. Siamo curiosi, in particolare, di poter analizzare tutti i dati ottenuti dalle perizie tecniche disposte sui dispositivi informatici e telefonici sequestrati, oltre che presso gli istituti di credito e gli uffici catastali in cui sono conservati i documenti relativi alle proprietà di Claudia Lepore. Non escludiamo nessuna pista ma abbiamo buone ragioni per ritenere che il movente di questo orribile delitto possa risiedere tra le pieghe delle ragioni economiche. Ecco perché risulterà centrale l’analisi minuziosa del patrimonio di Claudia e di ogni atto di disposizione dello stesso”.