Aumentano i ricoveri tra i non vaccinati

Dei 55 soggetti sintomatici ricoverati, il 75% non è vaccinato mentre i restanti presentano copatologie quali obesità, diabete, cardiopatie e ipertensioni e pertanto hanno sistemi immunitari deficitari.

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Sono 69 i pazienti Covid positivi (dato del 26 agosto) ricoverati negli ospedali modenesi di cui 14 totalmente asintomatici e risultati positivi al tampone una volta entrati in ospedali per cause non riconducibili alla pandemia. Dei 55 soggetti sintomatici invece, il “75% non è vaccinato mentre i restanti presentano copatologie quali obesità, diabete, cardiopatie e ipertensioni e pertanto hanno sistemi immunitari deficitari”, spiega Antonio Brambilla, direttore generale dell’Ausl di Modena. Alcune persone si presentano al Pronto Soccorso con quadri clinici già gravi “e faticano a respirare. Sono soprattutto persone non vaccinate che sottovalutano questa patologia e di conseguenza la comparsa di eventuali sintomi. L’invito è quello di non ignorare nessuna avvisaglia”, prosegue il direttore.

I numeri delle ospedalizzazioni non destano ancora particolare preoccupazione (il tasso di occupazione della terapia intensiva è del 5,7% mentre quello delle aree mediche si attesta sul 6,7%; il livello di sicurezza in base ai parametri fissati dal Governo è ancora buono) ma, aggiunge Brambilla, “abbiamo già preso contatto anche col privato-accreditato per sondarne la disponibilità ad allestire posti letto di area medica dedicati ai positivi. Il tema è all’ordine del giorno e in base all’andamento decideremo se aumentare l’attuale dotazione (ad oggi consta di 79 posti letto, di cui 12 al Ramazzini di Carpi e 67 al Policlinico di Modena) poiché è nostra intenzione continuare a mantenere l’attività ordinaria extra Covid non ancora tornata ai livelli che vorremmo a causa di oggettive difficoltà operative”.

Il tasso di incidenza di nuovi casi è di 84 ogni 100mila abitanti ma da alcune settimane a questa parte, sottolinea Brambilla “abbiamo raggiunto una sorta di plateau, una stabilità che ritroviamo anche nel numero di casi seguiti a domicilio oggi a quota 2.666”. La percentuale di positività sui primi tamponi è del 6%, un dato che sta lentamente scendendo e “che possiamo considerare abbastanza buono a fronte della grande circolazione sociale che contraddistingue questo periodo”.

Sul fronte della campagna vaccinale è invece necessario accelerare per raggiungere l’obiettivo indicato dal Governo di vaccinare l’80% della popolazione. “Un traguardo raggiungibile solo se si manterrà alto il numero di prenotazioni, ovvero circa 5mila al giorno. Dal momento che da metà settembre registriamo un crollo di prenotazioni abbiamo deciso di potenziare l’accesso libero a tutti i punti vaccinali: in ogni sede ci saranno giornate dedicate alla vaccinazione senza prenotazione e senza distinzione d’età (a Carpi saranno il 30 agosto, il 3, 6 e 10 settembre). La percentuale di popolazione complessiva non suscettibile all’infezione è del 73,4% “ma non basta”, conclude il direttore.

Jessica Bianchi