Scatta l’era del Green pass

Pass per scuola e trasporti, test a 8 euro per 12-18enni, per vaccinati 7 giorni di quarantena

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Scatta l’obbligatorietà del Green pass per alcune attività. Nei luoghi in cui è previsto dal decreto governativo, i cittadini, eccetto i minori di 12 anni e gli esentati con idonea certificazione medica, dovranno favorire un documento di identità valido insieme alla certificazione verde, fornita già dopo la prima dose di vaccino. In alternativa, si potrà mostrare un certificato di guarigione nei sei mesi precedenti, oppure il risultato negativo di un test molecolare, antigenico o salivare effettuato nelle 48 ore precedenti.

RISTORANTI, BAR, GELATERIE, PASTICCERIE

Il Green Pass sarà obbligatorio in zona bianca per sedersi all’interno di ristoranti, bar, pasticcerie e gelaterie, ma non sarà necessario per consumare all’aperto o al banco. In zona gialla le attività di ristorazione chiuderanno al pubblico alle 18, mentre in zona arancione e rossa saranno aperti solo per il take away.

SCUOLA E UNIVERSITÀ

Le novità principali riguardano la scuola e l’università, con l’obbligo della certificazione che varrà anche per gli studenti universitari, un’ipotesi che non era emersa nei giorni scorsi. Prof e personale non docente dovranno avere ed esibire la certificazione e se non lo faranno scatteranno le sanzioni: il mancato rispetto delle disposizioni, dice la bozza del decreto, “è considerata assenza ingiustificata” e dopo 5 giorni il rapporto di lavoro “è sospeso e non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento”. I controlli  spetteranno ai dirigenti scolastici. Sempre per quanto riguarda la scuola, il decreto raccomanda il rispetto del distanziamento di un metro, “salvo che le condizioni strutturali-logistiche degli edifici lo consentano” e ribadisce l’obbligo di mascherina per tutti gli studenti, ad eccezione dei bambini sotto i 6 anni e per chi ha patologie incompatibili con l’utilizzo. Il governo non esclude però che si possa stare in classe senza mascherina: per le classi di studenti “che abbiano tutti completato il ciclo vaccinale o abbiano un certificato di guarigione”, i protocolli possono prevedere delle deroghe all’obbligo. Il decreto è invece molto restrittivo sulla possibilità di derogare alla presenza in classe degli studenti. I governatori potranno disporre la Dad solo per “specifiche aree del territorio o per singoli istituti…esclusivamente in zona rossa o arancione” e “in circostanze di eccezionale e straordinaria necessità dovuta all’insorgenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus o di sue varianti nella popolazione scolastica”.

TAMPONI A 8 EURO DA 12 A 18 ANNI

Sempre nell’ottica di favorire il rientro a scuola, il Commissario per l’Emergenza Francesco Figliulo ha siglato il protocollo d’intesa con le farmacie per i tamponi antigenici a prezzi calmierati: i giovani da 12 a 18 anni pagheranno 8 euro, gli over 18 invece 15. Nelle prenotazioni le farmacie dovranno dare la precedenza ai ragazzi e avranno una remunerazione complessiva di 15 euro, 7 dei quali saranno coperti con un contributo dello Stato.

TRASPORTI A LUNGA PERCORRENZA

L’altro punto centrale del decreto è l’obbligo del green pass per i trasporti a lunga percorrenza, che scatta dal 1 settembre. Dovrà essere esibito per salire sugli aerei, sulle navi e sui traghetti, sui treni ad Alta velocità e sugli Intercity e anche sugli autobus di linea che collegano regioni diverse o quelli a noleggio con conducente. Ad effettuare i controlli saranno i gestori dei servizi e chi sarà trovato senza il pass avrà una sanzione da 400 a mille euro. Nessun obbligo, invece, per i collegamenti con le isole minori e per lo Stretto di Messina, per bus e metropolitane del trasporto pubblico locale e per bus e treni regionali.  Sia per la lunga percorrenza sia per il trasporto pubblico locale la capienza salirà dal 50 all’80%, sia in zona bianca che in zona gialla.

ALBERGHI

Nel decreto non c’è una norma specifica ma il Cdm ha confermato quanto già previsto: i clienti che vogliono accedere ai ristoranti e ai bar al chiuso all’interno delle strutture non dovranno utilizzare il green pass. Per i centri benessere degli alberghi, invece, il pass servirà come stabilito dal decreto di luglio.

PALESTRE, PISCINE, CENTRI BENESSERE, STADI E PALAZZETTI

La certificazione verde sarà obbligatoria per accedere a tutte le piscine, palestre e centri benessere, così come per entrare in stadi e palazzetti dello sport, la cui capienza sarà comunque ridotta.

QUARANTENA VACCINATI

La cabina di regia tra i capigruppo di maggioranza ha anche dato il via libera ad altri due provvedimenti. Il primo riguarda la quarantena per chi ha completato il ciclo vaccinale ed entra in contatto con un positivo al Covid: dovrà rimanere in isolamento non più 10 giorni ma sette, al termine dei quali dovrà fare un tampone.

MULTE FINO A 400 EURO AI CITTADINI E SANZIONI AMMINISTRATIVE AGLI ESERCENTI

I cittadini che verranno sorpresi senza Green pass all’interno di locali in cui è richiesto rischiano la multa fino a 400 euro, mentre per gli esercenti che li hanno accolti, alla terza violazione scatta una sanzione amministrativa accessoria della chiusura da uno a dieci giorni.

CHI PUÒ AVERE L’ESENZIONE

“Reazioni allergiche gravi dopo la prima dose o per componenti del vaccino, alle donne in gravidanza alle quali i medici abbiano consigliato di rimandare, a chi ha contratto la sindrome di Guillain Barrè a seguito di una prima somministrazione, o nei casi di miocarditi/pericarditi. Sono questi alcune delle eccezioni che consentono la certificazione di esenzione dal vaccino anti-Covid-19 e di conseguenza dal Green pass“. È quanto si legge in una circolare del ministero della Salute, firmata dal direttore generale Gianni Rezza, e pubblicata sul sito del ministero.