Il mondo ludico si ritrova a Play, il festival del gioco

Al quartiere fieristico di Modena, dal 3 al 5 settembre, torna Play. Ospite dagli Usa il creatore di giochi cult Cole Wehrle mentre nella sezione dedicata alle miniature si festeggiano i 20 anni del film Il Signore degli Anelli.

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Una full immersion nel mondo ludico, con decine di opportunità per divertirsi, stare insieme in sicurezza, scoprire nuove proposte e conoscere quanto il gioco costituisca, prima di tutto, un momento di socialità ed espressione creativa, utile anche per comprendere meglio il mondo che ci circonda, a partire dalla storia. Prende forma il programma della 12esima edizione di Play Festival del gioco, la manifestazione di settore più importante a livello nazionale che sarà ospitata all’interno del Quartiere fieristico di Modena dal 3 al 5 settembre prossimi nel segno della Rivincita, la parola chiave scelta da ModenaFiere per provare a lasciarsi alle spalle un anno segnato dalla pandemia. Ufficializzato il nome dell’ospite principale assieme ad altri temi cardini di questo evento: dal ventennale dell’uscita del film cult Il Signore degli Anelli all’organizzazione di un convegno dedicato al rapporto tra la storia e il gioco che prevede la presenza di importanti relatori. 

Cole Wehrle ospite principale di Play

La scelta sul personaggio da invitare quest’anno a Modena è ricaduta su Cole Wehrle, guru statunitense nel campo dell’ideazione dei giochi da tavolo vincitore, nel 2019, del prestigioso premio di settore Goblin Magnifico grazie a Root, che simula una disfida nei boschi tra personaggi animaleschi fiabizzati. E’ considerato uno dei game designer più in voga del momento.

I vent’anni del “Signore degli Anelli” raccontati con le miniature

Nel 2001 usciva nelle sale Il Signore degli Anelli – La Compagnia dell’Anello diretto da Peter Jackson. Per i cultori della serie, ispirata al romanzo di Tolkien, quella del ventennale è una ricorrenza che non passa inosservata e per questo motivo a Play sarà omaggiata con un evento di rilievo nell’area giochi dedicata alle miniature, la Mg. Protagonista sarà il wargame Middle Earth SBG e tutte le sue miniature le quali, con dovizia di dettagli, raccontano le avventure della saga attraverso i principali personaggi. Il Biv@cco di Vicenza e il Sito dell’Anello – che organizzano l’evento – porteranno a Play dei tavoli tematici in cui ripercorrere le fasi del gioco, osservare pittori in azione e provare in prima persona a mettere in campo battaglie negli scenari più famosi: dal viaggio di Frodo e Sam alle miniere di Moria, dal concilio di Elrond a Gran Burrone alla battaglia dei campi del Pelennor. 

Il gioco di ruolo dell’anno 2020 protagonista di un evento multitavolo

Non poteva mancare nell’ambito di Play 2021 il gioco Not The End, lo scorso anno decretato come il migliore presente sulla piazza. La Sala 400 della fiera ospiterà una sessione multitavolo in collaborazione con l’associazione The Agency e Fumble GDR, autori ed editori del gioco. Ci saranno quindici postazioni in cui, in contemporanea, si disputeranno altrettante partite in cui i concorrenti, catapultati in universi diversi, convergeranno in una sola storia, creando il proprio personaggio e accettando le sfide proposte dal game master.

Il convegno: la storia in gioco

I giochi possono essere strumenti adatti alla divulgazione storica?  A questo quesito gli esperti cercheranno di dare risposta partendo dalle molte esperienze maturate in questi anni. L’appuntamento è fissato venerdì 3 settembre, alle 10, nella sala 100, ed è patrocinato all’Associazione Italiana di Public History e dal GAME Science Research Center. Numerosi gli ospiti che presenteranno le loro creazioni ispirate a eventi storici tra cui la vita di Ferruccio Parri, l’istituzione della Repubblica di Montefiorino, gli Anni di Piombo e la Liberazione di Modena. Tra i relatori hanno confermato la loro presenza Marcello Ravveduto, docente di Digital Public History presso le Università di Salerno e Modena e Reggio Emilia, il direttore della Domus Mazziniana Pietro Finelli, membro del Comitato Scientifico dell’Istituto Storico della Resistenza di Lucca, e Renzo Repetti, professore di Storia Moderna presso l’Università di Genova, che condurrà il dibattito.

La manifestazione è organizzata da ModenaFiere, in collaborazione con Ludo Labo e il supporto di Tre Emme, La Tana dei Goblin e La Gilda del Grifone. Il programma e tutti gli aggiornamenti sono consultabili sul sito web della manifestazione www.play-modena.it