Covid e modenese: “dati da zona bianca”

L’incidenza di nuovi casi di Covid-19 nel modenese è di 54 ogni 100mila abitanti “un dato da zona bianca”. Così si è espresso questa mattina Antonio Brambilla, direttore generale dell'Ausl di Modena, in sede di Conferenza territoriale sociale e sanitaria di Modena (Ctss).

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Antonio Brambilla, direttore generale dell'Ausl di Modena

L’incidenza di nuovi casi di Covid-19 nel modenese è di 54 ogni 100mila abitanti “un dato da zona bianca”. Così si è espresso questa mattina Antonio Brambilla, direttore generale dell’Ausl di Modena, in sede di Conferenza territoriale sociale e sanitaria di Modena (Ctss). Bene anche i numeri relativi ai contagi a scuola (dalla ripresa delle lezioni in presenza, vale a dire dal 7 aprile al 24 maggio, i tamponi molecolari eseguiti su ragazzi e personale scolastico sono 6.808, di questi 684 sono risultati positivi. Dal 17 al 24 maggio, le classi in cui i tamponi hanno rilevato la presenza di più di un caso sono 13, a fronte di 68 classi sottoposte a tampone) e al numero di ricoverati,  ha detto Brambilla, il quale ha comunque ribadito l’importanza di mantenere le necessarie misure di precauzione. 

Sul fronte della campagna vaccinale il direttore generale ha parlato dell’avvio delle vaccinazioni nelle aziende di maggiori dimensioni e della ripartenza che deve puntare sull’ulteriore rafforzamento della rete territoriale.

Durante l’incontro la Conferenza ha poi espresso all’unanimità il parere favorevole alla conferma di Brambilla a direttore generale dell’Ausl di Modena, passaggio richiesto dalla Regione che dovrà pronunciarsi sulla riconferma, a due anni dall’incarico. 

“Un segnale di continuità – ha affermato Gian Carlo Muzzarelli, presidente della Conferenza – che scaturisce dall’apprezzamento dell’ottimo lavoro svolto finora dal direttore e da tutta la sanità modenese nell’affrontare la pandemia, come un’autentica squadra della salute”.