“Il rispetto delle regole è fondamentale”

Le città in giallo ripartono e a sei mesi di distanza dall'ultima volta, si torna a cenare fuori, anche se solo ed esclusivamente all'aperto. Dal 26 aprile hanno infatti riaperto bar e ristoranti, un passo atteso da molti nostri concittadini, desiderosi di gustare un piccolo assaggio di “normalità”. Ma tra regole e coprifuoco come se la stanno passando baristi e ristoratori? Come è stato recepito dai carpigiani questo via libera, seppur con riserva, da parte del Governo? Siamo una città disciplinata? La testimonianza di Enrico Zanella, titolare del Cicchetto in Piazza Garibaldi.

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Enrico Zanella

“Le cose stanno andando per il verso giusto, le prenotazioni non mancano e le persone hanno voglia di uscire e ritrovare un po’ di spensieratezza”, spiega Enrico Zanella, titolare del Cicchetto in Piazza Garibaldi. Sul fronte del rispetto delle regole, Enrico non ha dubbi: “i primi a osservare le norme dobbiamo essere noi poi, ovviamente, chi decide di entrare in casa nostra è tenuto a fare altrettanto. Solo così eviteremo di chiudere nuovamente i battenti tra una settimana… Lo scorso anno molti locali non si sono assunti le proprie responsabilità e hanno consentito di fare lo stesso ai propri commensali: comportamenti che non saranno più tollerati. Per questo motivo – prosegue Zanella – confido nell’aiuto delle Forze dell’Ordine affinché intervengano con prontezza, anziché andare oltre, qualora si imbattessero in assembramenti. Per quanto mi riguarda credo che la strada della prenotazione obbligatoria possa essere efficace per limitare e controllare gli ingressi, spero funzioni”. E in attesa di lasciarci finalmente la coda dell’inverno alle spalle, l’auspicio di Enrico Zanella è quello di “veder ripartire la città” e che tutti contribuiscano a farlo nel “rispetto delle regole vigenti. Nel mio locale comando io ma non posso essere responsabile di quanto accade dieci metri più in là, purtroppo dopo tutti questi mesi di chiusura, la mia unica priorità è lavorare, non posso permettermi di perdere tempo a fare il vigile”. 

Jessica Bianchi