“Le attività che lavorano all’aperto devono riaprire”

Le associazioni hanno iniziato un confronto tecnico con l’Amministrazione comunale: “l’idea è di concedere loro spazi esterni aggiuntivi a quelli già esistenti, come fatto lo scorso anno ma con una maggiore salvaguardia alla fruizione comune di spazi come strade e parcheggi”.

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“Le attività che lavorano all’aperto devono riaprire”. E’ questo l’appello lanciato dalle associazioni di categoria, Lapam-Confartigianato, Confesercenti, Ascom-Confcommercio e Cna.
Da tempo, si legge nella nota congiunta delle associazioni, è ormai chiaro che se le “attività di bar e ristoranti vengono esercitate nel pieno rispetto dei protocolli di sicurezza Covid e ancora di più all’aperto il rischio di contagio è ridottissimo e così vale per teatri e cinema, attività che portano quella socialità che tanto ci manca e che fa bene a tutto il tessuto commerciale. I tanti bar, ristoranti, gelaterie e gastronomie che hanno investito per seguire queste indicazioni anti Covid e che si sono visti impedire l’esercizio della propria attività rendendo vani gli sforzi e i soldi spesi sono prontissimi a riaprire in piena sicurezza, ancor più ora che con l’approssimarsi della bella stagione possono allestire spazi all’aperto, i cosiddetti dehor, sempre più accoglienti e conviviali. 
Se questo è il “fio” da pagare per anticipare l’apertura degli pubblici esercizi, cioè limitare la somministrazione di bevande e alimenti ai soli propri spazi all’aperto, ben venga, sarà ancora più bello vivere così la città”.
Le associazioni hanno iniziato un confronto tecnico con l’Amministrazione comunale: “dare la massima opportunità alle imprese per realizzare queste condizioni, lo snellimento delle procedure autorizzatorie e l’esenzione della Cosap per tutto il 2021 sono provvedimenti del Comune di Carpi che noi plaudiamo. L’idea è di concedere loro spazi esterni aggiuntivi a quelli già esistenti, come fatto lo scorso anno ma con una maggiore salvaguardia alla fruizione comune di spazi come strade e parcheggi. 
Se il sindaco Bellelli e il presidente Bonacini riusciranno a far sentire questa voce forte ai livelli governativi e a convincere il ministro Speranza, sicuramente i nostri associati sapranno come accoglierli al meglio senza bisogno di cappotti”.