Crolla il tasso di infezione fra gli operatori sanitari vaccinati

Escludendo gli operatori che non possono ancora sottoporsi alla vaccinazione anti Covid, il totale delle persone in forze all’Azienda Usl di Modena che non si sono vaccinate è di 131, pari a meno del 2,8%.

0
462

Sono 3.983 su 4.698 gli operatori sanitari dell’Ausl di Modena a essersi già vaccinati contro il Covid 19.

Tra i 715 non ancora vaccinati vi sono 272 persone per le quali, per motivazioni di salute, non è possibile al momento la somministrazione (persone che hanno avuto il Covid negli ultimi mesi, assenze per gravidanze, maternità, aspettative, persone positive alle IgG), pari al 5,8% degli operatori Ausl. 262 sono invece gli operatori che hanno già l’appuntamento prenotato, mentre per altri 50 è giunta all’Azienda la richiesta di vaccinazione ed è in corso il contatto da parte dell’Ausl per la prenotazione. 

Escludendo tutte queste categorie, il totale delle persone in forze all’Azienda Usldi Modena che non si sono vaccinate è dunque di 131, pari a meno del 2,8% dei 4.698 dipendenti. 

“Su questa piccola quota – dichiara Michele Lacirignola, responsabile della Sorveglianza Sanitaria dell’Azienda Usl di Modena –  orienteremo tutte le risorse informative possibili per stimolare un’adesione convinta a questo importante gesto a tutela della salute di tutti”. 

E’ in corso il controllo sierologico post vaccinale previsto a 25-30 giorni dalla seconda dose. Dall’analisi dei risultati emerge che tutti gli operatori testati sono risultati positivi in termini di risposta anticorpale di anticorpi neutralizzanti (anti proteina spike). La campagna di immunizzazione ha avuto l’effetto di un crollo verticale del tasso di infezione fra gli operatori, mentre sul territorio il contesto epidemiologico era ancora caratterizzato dalla costante crescita dei nuovi positivi: fra gli operatori aziendali si è passati dai 70 casi settimanali di novembre 2020, ai 30 settimanali delle settimane di gennaio 2021 all’attuale situazione di marzo che vede la presenza di solo 12 operatori positivi nell’ultima settimana.

Sul totale di 32 casi positivi riscontrati in tutto il mese di marzo 2021, i 4 che hanno manifestato un quadro suggestivo di malattia da covid con sintomatologia importante non erano vaccinati. Per contro, i lavoratori risultati positivi al covid ma asintomatici erano stati tutti vaccinati.

“Occorre prendere atto che nonostante il distanziamento fisico, le mascherine, le procedure di sicurezza messe in atto in azienda e nella vita sociale, – prosegue Lacirignola – la persistenza e aggressività del virus è palese e ciò rafforza la posizione della comunità scientifica mondiale che ritiene il vaccino il più potente strumento preventivo e l’unica possibile via d’uscita dalla crisi pandemica. Il risultato raggiunto in termini di efficacia dei vaccini effettuati, vale a dire il crollo delle malattie fra i nostri operatori, conferma la validità dell’obiettivo che l’azienda si è dato che era – e resta – il 100% degli operatori sanitari vaccinati”.